PROFUGHI: IL PREFETTO DI LECCO
INCONTRA I PRIMI CITTADINI. “DIFFICILE REPERIRE ALLOGGI”

LECCO – “Nel pomeriggio di martedì 28 luglio” (ma la Prefettura invia solo oggi il comunicato relativo), “nell’ambito della Conferenza dei Sindaci dell’A.S.L. di Lecco, è intervenuta, su invito della stessa Conferenza, il Prefetto di Lecco, dr.ssa Liliana Baccari. Nell’occasione il Prefetto ha chiarito alcune questioni relative all’accoglienza dei richiedenti lo stato di rifugiato”.

Il Prefetto, “nel premettere un plauso ai Sindaci della Provincia di Lecco sulla gestione dei loro territori, pur in un periodo di gravi difficoltà economiche, ha illustrato i punti salienti delle disposizioni internazionali che disciplinano l’accoglienza obbligatoria di coloro che arrivano in un altro Paese chiedendo il riconoscimento del diritto di asilo a seguito delle persecuzioni che ricevono nello Stato di appartenenza”.

Per ciò che concerne “l’aspetto preminente della questione, che del resto sta assumendo valenza nazionale, cioè la difficoltà di reperire alloggi per ospitare queste persone per tutto il periodo, sempre previsto dalla legge, di permanenza nel territorio fino alla decisione finale, il Prefetto auspica un’ampia collaborazione di tutti i Sindaci, al fine di restringere la recettività di questi soggetti in piccoli nuclei, che consentirebbe una maggiore integrazione nel tessuto sociale”.

Il presidente della Conferenza dei Sindaci Felice Baio ha risposto che “dopo il periodo di agosto verrà istituito un tavolo di confronto tra tutti gli enti gestori delle strutture di accoglienza e i comuni interessati per valutare le problematiche che emergono da questo tipo di ospitalità. Nel contempo è in atto uno studio che possa proporre al territorio un progetto di accoglienza diffusa. Tale progetto una volta definito verrà sottoposto alla discussione delle assemblee distrettuali”.

Altri interventi hanno sottolineato alcune problematiche specifiche (residenza, tempi per l’ottenimento dello status di rifugiato,etc.) che “verranno approfondite con i competenti uffici della Prefettura”.

 

 

 

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