PROTESTA CONTRO IL CIRCO:
SI CONFRONTANO
ANIMALISTI E CIRCENSI

PROTESTA ANIMALISTI CIRCOLECCO – “Benvenuti nel luogo dove violenza e sottomissione diventano arte”. E’ uno degli striscioni esposti dai manifestanti appartenenti alle associazioni animaliste del territorio tra cui WWF, Zampamica, Lav, Enpa, Oipa, Freccia 45 e Atto d’amore Onlus che hanno partecipato questo pomeriggio, sabato 6 giugno, al sit-in di protesta contro il Circo Nando Orfei che in questi giorni si trova a Lecco. Una trentina di persone sul ciglio della strada con i cartelli in mano incitavano i passanti a non andare al circo.

“Siamo qui perché chiediamo che venga abbandonata l’idea di utilizzare gli animali nei circhi – ha spiegato Susanna Chiesa, presidente di Freccia 45 -. Consideriamo il circo una forma di maltrattamento. Maltrattare non è solo picchiare un cane ma anche detenere un animale in una maniera non è compatibile con la sua natura”.

E ancora :”Dobbiamo andare avanti nella nostra lotta. La famiglia Orfei è una delle principali famiglie italiane che percepisce finanziamenti pubblici: siamo stufi di sapere che i nostri soldi che paghiamo per le tasse vadano a sostenere una forma di maltrattamento”.

Dal canto suo Zorzan Alex, addestratore di grandi felini presso il Circo Nando Orfei ha aperto un dialogo con i manifestanti rispondendo così:”Per noi i nostri animali hanno un valore affettivo non strettamente a scopo di lucro. Io lavoro nel circo per poterli mantenere. Sono tutti nati e cresciuti in cattività, non preleviamo animali in natura, è contro la legge. Rispettiamo tutte le normative di detenzione di qualsiasi specie di animale tanto è vero che tutte le settimane ci sono dei controlli da parte degli uomini della Forestale e dei veterinari dell’Asl”.

Elena Pescucci

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