PROVVEDITORATO, SECCHI: “TRASFERIAMO L’UFFICIO
PER RISPARMIARE”

LECCO = IL PROFESSOR TIZIANO SECCHI , DIRIGENTE DELL' ISTITUTO " BERTACCHI " - CARDINI - 23-10-203LECCO – Tiziano Secchi, provveditore agli studi di Lecco, annuncia che non ci saranno grossi disagi nel caso in cui l’Ufficio scolastico provinciale si dovesse accorpare con Bergamo. Anzi, secondo il dirigente non ce ne saranno proprio. “La situazione è stata ingigantita – spiega –: il ministero vuole una riorganizzazione e ha chiesto agli uffici scolastici regionale di preparare le proposte. Attualmente ci sono 21 uffici, dodici provinciali e nove regionali. L’idea di Milano è quella di scendere a 14, nove provinciali e cinque regionali”. Sarebbero quindi unificati Lecco con Bergamo, Monza con Milano e Lodi con Pavia.

“Questo però non significa che si dovrà chiudere l’ufficio a Lecco”. Secchi però vuole cambiare alcune cose di importanza primaria: “Fino a una decina di anni fa c’erano una cinquantina di dipendenti nell’ufficio di Lecco, mentre oggi sono 19, ma in tutto sono cinque i piani occupati dal provveditorato. Il mio obiettivo è di andare in Provincia e chiedere un’altra collocazione, visto che è una follia rimanere in quel palazzo e occupare tutto quello spazio. Possiamo ridurre le spese per la collettività”.

Se gli uffici lecchesi dovessero essere chiusi e tutti i dipendenti si trasferirebbero a Bergamo il provveditore non vedrebbe il problema. “La fortuna di noi statali è che non perdiamo il posto. Al limite faremo chilometri in più per lavorare. Ma non penso che questo accada, soprattutto per rispetto agli utenti”.

 

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