QUESTA NOTTE OCCHIO ALL’ORA LEGALE, TUTTE LE CURIOSITA’
SUL CAMBIO D’ORARIO

Nella notte tra sabato 30 e domenica 31 marzo torna l’ora legale: si dovranno spostare le lancette degli orologi in avanti di sessanta minuti (formalmente dalle due alle tre). Un’ora in meno di sonno ma poi giornate più lunghe e un forte risparmio energetico. Un inventore americano, un costruttore inglese e le esigenze di guerra italiane all’origine dell’uso.

In tutti i tre fusi orari d’Europa l’ora legale scatta nello stesso momento, indipendentemente dalla longitudine. Nei Paesi ad est alle 3:00 del mattino (passeranno dalle 3:00 alle 4:00), quelli dell’Europa centrale tra i quali anche l’Italia alle 2:00 stanotte (da noi le lancette scatteranno in avanti di un’ora, alle 3:00) e in quella occidentale della Gran Bretagna, Irlanda, Islanda e Portogallo all’1:00 (l’orologio passerà dall’1:00 alle 2:00). Insomma se si potesse vedere dall’alto quello che succede in tutti computer, orologi digitali, cellulari e tablet accesi li vedremmo magicamente attivarsi nello stesso momento da Cipro all’Islanda.

Perché ne sono coinvolti proprio tutti i Paesi dell’UE compresi quelli satellitari. Alla stessa convenzione si attiene la Svizzera, pur non facendo parte dell’Unione Europea.

Domanda banale, alla quale molti (ma non tutti) sanno rispondere: perché l’ora legale fa risparmiare energia? Non potendo aumentare le ore di luce, l’ora legale permette di sfruttarle meglio, con un maggiore sfruttamento di quelle ore di luce che solitamente vanno “sprecate” per via delle abitudini di orario. Facciamo l’esempio di una persona che dorme dalle 23 alle 7 del mattino: d’estate il sole sorge prima delle 7, dunque con l’imphttp://3.bp.blogspot.com/-wWr4TBDi828/UFO7Hacr7RI/AAAAAAAAC7Y/iO2m9lehwpo/s1600/william+willet.jpgiego dell’ora legale si può sfruttare l’ora di luce “in più” dalle 6 alle 7 e ritardare di 60 minuti l’accensione della luce elettrica alla sera.

Ma a chi è venuta in mente l’idea dell’ora legale? E quale nazione l’ha applicata per prima? Fu il fisico statista americano Benjamin Franklin ad averne l’intuizione nel 700, ma per l’applicazione si dovette attendere quasi duecento anni. Fu un ricco costruttore londinese, William Willett a rispolverare l’idea sollecitando i politici dell’epoca all’adozione. Ci riuscì nel 1916, anno in cui anche l’Italia in piena Prima Guerra mondiale, per questioni belliche prese la medesima decisione, ponendosi così tra i due primi Stati al mondo a battezzare l’ora legale.

 

foto di apertura dal sito

 

Pubblicato in: News

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