QUI LECCO LIBERA: MAFIA A LECCO, NON SONO SOLO 4 CALOLZIESI
CHE SI RITROVANO A CASTELLO…

qui lecco liberaLECCO – “Siamo qui perché non vogliamo che passi il messaggio di chi, coinvolto in Metastasi, cerca di sostenere che Insubria sia più importante e prova a sminuire Metastasi. La mafia a Lecco non è rappresentata solo da quattro calolziesi che si ritrovano a Castello Brianza”.

A parlare così sono i rappresentanti di Qui Lecco Libera, l’associazione che si occupa di “smascherare” le infiltrazioni mafiose nel territorio e che ha deciso di intervenire a pochi giorni dalla nuova operazione portata avanti dalla direzione antimafia di Milano che ha portato all’arresto di altri esponenti di spicco della politica locale.

All’incontro organizzato venerdì 21 novembre a Calolziocorte c’era anche Corrado Conti, ex consigliere comunale di Calolziocorte:”La Valle San Martino aveva già una locale ai tempi dell’inchiesta Oversize occupata nel controllo di tutte le slot machine”. Gli ha fatto eco anche Nicola Monti di Qui Lecco Libera:”Tempo fa abbiamo denunciato al sindaco l’inutilizzo sociale del bene sequestrato a Torre de’ Busi che si affrettò a rispondere che ai cittadini quell’immobile non interessava, ora dopo questi arresti è intuibile perchè ci rispose in queste termini”.

duccio facchiniHa preso poi la parola Duccio Facchini che torna a parlare di Metastasi e dei rapporti che Francesco Sorrentino, ex consigliere comunale della Lega Nord aveva nel territorio:”In alcune relazioni della Guardia di Finanza di Lecco risalenti al triennio 2009-2011, allegate ai faldoni dell’inchiesta milanese, sono presenti contatti informali, penalmente irrilevanti ma socialmente interessanti, tra Sorrentino, alcuni componenti delle forze dell’ordine e un alto dirigente dell’Agenzia delle entrate”. “Ovviamente non c’è alcun reato – si affretta a precisare Facchini – si tratta di fatti contenuti nel fascicolo che ci limitiamo a riportare, ma che forse hanno una rilevanza”.

Facchini ha continuato facendo riferimento a una persona in particolare:”Tra questi contatti vi sarebbe anche un sottoufficiale che avrebbe condotto un indagine nel 2007 sulla D.S. Denti di Sorrentino, che in seguito, nel 2009, è stato scoperto essere cliente della stessa azienda. Particolare anche il rapporto con un alto esponente dell’agenzia delle entrate con cui Sorrentino si incontrava di persona per discutere di una propria problematica fiscale nata da un accertamento a suo carico”.

Al termine dell’incontro Qui Lecco Libera ha ribadito la gravità della situazione:”Lo stupore di alcuni di fronte ai nuovi arresti se è frutto di ignoranza da parte di chi amministra è una grave mancanza, ma se è per l’interesse che hanno a tranquillizzare la cittadinanza minimizzando l’accaduto e i fatti è ancor più grave”.

E. P.

 

 

 

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