“QUONT SE VIVEVA DE CAMPAGNA”: AD ANNONE UNA SERATA SULLE RADICI

ANNONE BRIANZA – Una serata intensa e sentita ad Annone, dal titolo “Quont se viveva de campagna”, ha saputo riportare il pubblico alle radici di una vita semplice, autentica, fatta di lavoro nei campi, di relazioni genuine e di saggezza popolare. Attraverso racconti, aneddoti e tradizioni, i presenti hanno potuto immergersi in un mondo che sembra lontano ma che, in realtà, vive ancora nei ricordi, nei dialetti, nei proverbi e nei gesti tramandati di generazione in generazione. È stata un’occasione preziosa per riscoprire valori che oggi rischiano di essere dimenticati, ma che continuano a rappresentare l’identità profonda di molte famiglie.

Le parole di Pierangelo ed Enrico, emozionate ed emozionanti, hanno toccato i cuori dei partecipanti, offrendo spunti di riflessione e regalando sorrisi, grazie alla forza del racconto e all’autenticità dei ricordi condivisi.

Il dialetto, le storie dei nonni e i proverbi popolari non sono soltanto memoria: sono un patrimonio culturale vivo, che ci aiuta a capire da dove veniamo e, soprattutto, chi siamo. In un tempo dominato dalla velocità e dalla tecnologia, momenti come questi ci ricordano l’importanza della lentezza, delle relazioni umane e del senso di comunità.

Un sentito ringraziamento va a chi ha reso possibile questa serata: all’oratorio che ha ospitato l’incontro, a chi si è occupato dell’allestimento e a tutte le persone che, con passione e dedizione, si impegnano per mantenere viva la nostra identità culturale e trasmetterla con orgoglio alle nuove generazioni.

RedCro