“RAGAZZA IMPORTUNATA SUL BUS
DA STRANIERI DEI RESINELLI”.
LO DENUNCIA ZAMBETTI (LEGA)

lega elena zambettiLECCO – Si sarebbe rannicchiata sul sedile del bus, isolandosi con gli auricolari nelle orecchie, la ragazzina che nel racconto di Elena Zambetti sarebbe stata importunata da due stranieri scendendo dai Resinelli verso Lecco.

L’altro ieri sera, giovedì 20 agosto, una lecchese “certamente minorenne, giovanissima” sarebbe stata oggetto di attenzioni da parte di due ragazzi provenienti dai Piani Resinelli, importunata a tal punto da preferire scendere dal pullman due fermate prima del previsto. Lo racconta Elena Zambetti, sindaco di Ello e consigliere provinciale per la Lega nord, nonché villeggiante dei Resinelli, riportando la testimonianza raccolta da un’amica di famiglia che avrebbe assistito alla scena.

Il sindaco sostiene con certezza che i due stranieri fossero “migranti ospitati ai Resinelli”. “Rivolgevano alla ragazzina frasi come ‘che carina che sei’, ‘usciamo insieme’ e facevano gesti osceni. Lei poverina, impaurita, continuava a spostarsi; l’autista teso guardava tutto dallo specchietto. Anche le due signore, non più giovanissime, avevano paura, ma quando una delle due ad alta voce ha detto ‘noi scendiamo qui‘ allora anche la ragazzina è scesa, altrimenti sarebbe rimasta sola con questi due”. E anche una volta scesa dal bus i ragazzi avrebbero continuato a “sbeffeggiarla e a fare gesti osceni”.

Certamente, dopo la pubblica denuncia del sindaco leghista ai giornalisti, le autorità apriranno le indagini per verificare i fatti ed eventualmente prendere provvedimenti. Ad ora non risulta che gli uffici di pubblica sicurezza fossero stati informati; le parole della Zambetti ai media sono molto gravi e qualora non si rivelassero verificate c’è chi afferma che potrebbero esserci i presupposti della calunnia ed eventualmente di una possibile istigazione all’odio razziale.

 

 

 

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