CIVATE / LECCO – Un inizio d’anno segnato da episodi di violenza che stanno mettendo in allerta forze dell’ordine e amministrazioni locali tra il territorio lecchese, la Brianza e il Comasco. Nel giro di poche ore, infatti, si sono verificati fatti distinti ma accomunati dall’uso di armi e da una crescente imprevedibilità, alimentando la preoccupazione di cittadini e istituzioni.
A Civate, nel tardo pomeriggio del 7 gennaio, una donna di 67 anni residente a Rogeno è stata vittima di una rapina nel parcheggio di un’attività commerciale. Mentre stava caricando la spesa in auto, è stata avvicinata da un uomo armato di pistola che le ha intimato di consegnare denaro e bancomat. Sconvolta, la donna è riuscita a fuggire e chiedere aiuto, mentre il malvivente si impossessava della borsa.
Le forze dell’ordine hanno raccolto la testimonianza e avviato le indagini, che potrebbero incrociarsi con altri due episodi avvenuti il giorno precedente a Canzo. In mattinata, una donna era stata minacciata da un uomo a bordo di una Fiat Seicento azzurra e costretta a consegnare circa 100 euro. Poche ore dopo, nella stessa zona, un’altra aggressione era stata compiuta con un machete. La vicinanza temporale e la dinamica simile fanno pensare a un’unica mano dietro i colpi.
Il sindaco di Civate ha definito l’accaduto “grave e da non sottovalutare”, invitando la cittadinanza alla prudenza e chiedendo un rafforzamento dei controlli da parte della Polizia locale.
Alla tensione già alta si aggiunge quanto accaduto ieri pomeriggio sul treno regionale 2827 da Morbegno a Milano Centrale, dove si è sfiorata la tragedia. A bordo del convoglio, un giovane di circa 25-30 anni, già noto alle forze dell’ordine, ha aggredito un uomo italiano di una cinquantina d’anni, colpendolo e poi minacciandolo con un coltello per un presunto “sguardo di troppo” scambiato alla stazione di Mandello.
Il ragazzo non era nuovo a episodi violenti: solo una settimana prima si era reso protagonista del lancio di pietre e della rottura di vetrate alla stazione di Lecco, oltre al ferimento di un taxista.
Secondo alcuni testimoni presenti nella stessa carrozza, la lite è degenerata rapidamente, costringendo il controllore ad allertare le forze dell’ordine. All’arrivo del treno in stazione, due pattuglie della Polizia di Stato e una dei Carabinieri hanno fermato il giovane, riconosciuto dagli agenti proprio per i fatti avvenuti a Lecco nei giorni precedenti.
Rapine armate, aggressioni con armi bianche, minacce sui mezzi pubblici: episodi diversi ma accomunati da una sensazione di crescente insicurezza. Le indagini proseguono su più fronti, mentre i Comuni chiedono un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine e invitano la popolazione alla massima attenzione.
RedCro
