REPORT ECOSISTEMA URBANO 2025: LECCO GUADAGNA 13 POSIZIONI

LECCO – Il report annuale di Legambiente sull’ambiente urbano (consultabile a questo link), giunto alla sua trentaduesima edizione, mette ancora una volta in primo piano la necessità di una logica integrata per affrontare gli effetti della crisi climatica in ambiente urbano, con strategie di lungo periodo.

Con Ecosistema Urbano Legambiente lancia un appello al Governo Meloni, chiedendo di approvare al più presto una legge nazionale per una vera rigenerazione urbana, potente deterrente anche per il consumo di nuovo suolo agricolo. Il Paese ha bisogno di città sostenibili, resilienti, efficienti, a zero emissioni, capaci di mettere davvero al centro la rigenerazione urbana anche per contrastare la crisi climatica in termini di adattamento e mitigazione.

“Rigenerazione urbana vuol dire miglioramento dei parametri ambientali, non solo sviluppo edilizio, commenta Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia. “Le città hanno bisogno di una nuova normativa nazionale che tenga conto di tutti gli aspetti di interesse pubblico, ma le amministrazioni locali possono già fare la loro parte. Ecosistema Urbano premia le realtà lombarde, ma mette anche in luce sempre le stesse carenze, è il momento di agire per il futuro, non di conservare il presente”.

Il report, costruito su parametri che determinano la classifica delle performance ambientali, è basato su dati di fonte comunale relativi in modo prevalente all’anno 2024, prevedendo l’assegnazione di un punteggio massimo teorico di 100 punti, costruito caso per caso sulla base di obiettivi di sostenibilità.

Ta le diverse possibili strategie per azzerare le criticità il report indica anche i Climate City Contract, strumenti operativi che sanciscono un patto formale e politico tra le città, gli stakeholder locali e le istituzioni europee per accelerare la transizione ecologica su scala urbana (a p. 37 del report, Bergamo e Milano tra le lombarde).

Importante anche lavorare sulla qualità dell’aria, dove nessuna delle città italiane riesce a stare dentro i parametri stabiliti dalla OMS sulla salute umana, meno che mai le lombarde, attanagliate dagli stessi problemi di sempre, che non vedono soluzione.

Lecco guadagna 13 posizioni nella classifica Ecosistema Urbano 2025, raggiungendo il 51° posto nazionale con un punteggio del 56,35%, il miglior risultato degli ultimi otto anni. I dati mostrano luci e ombre nel percorso verso la sostenibilità, con buoni risultati nella raccolta differenziata e nella motorizzazione, ma criticità persistenti su aria e verde urbano. Il tasso di motorizzazione è tra i più bassi d’Italia: 62,2 auto ogni 100 abitanti, che vale il 18° posto nazionale. Questo dato indica una minore dipendenza dall’auto privata rispetto alla media italiana, contribuendo alla riduzione delle emissioni.

La raccolta differenziata raggiunge il 77%, collocando Lecco al 22° posto nazionale. Un risultato virtuoso che avvicina la città ai livelli di Bergamo (77,2%) e Mantova (84%). Come per molte città lombarde, la qualità dell’aria resta critica, con valori che non rispettano i limiti OMS. Lecco condivide le difficoltà strutturali della pianura padana, dove ozono e polveri sottili continuano a superare i limiti. Lecco ha però ottenuto il bonus “politiche di adattamento”, che riguarda l’adozione di un Piano del Verde e un Piano di Adattamento e la realizzazione di almeno uno tra i seguenti interventi: opere realizzate o progetti di desigillatura/depavimentazione del suolo pubblico e utilizzo di materiali da costruzione per evitare l’effetto isola di calore.

La città fa registrare infine il 32,8% di dispersione della rete idrica, un dato da monitorare per migliorare la sostenibilità urbana.

Lecco mostra segnali incoraggianti nella transizione ecologica, ma per consolidare il progresso dovrà affrontare con decisione le criticità legate alla qualità dell’aria, al verde urbano e alla mobilità dolce. Un percorso che, come per Bergamo e Mantova, tra le migliori in Italia, richiede continuità, investimenti e visione strategica.

RedAmb