“RIFIUTI, VELENI E MITRIDATE.
PER I RIFIUTI NOSTRANI
BASTA MEZZO INCENERITORE”

Cara Lecconews

I rifiuti bruciati generano veleni.
I dati ufficiali di Silea ci confermano che il veleno prodotto dal bisogno di bruciare i rifiuti nell’inceneritore di Valmadrera è però pressoché dimezzabile, all’istante.​

Infatti delle 93.000 tonnellate all’anno di generatori di veleno, respirati, ingeriti, appiccicati addosso ai lecchesi, solo il 53% è veleno dei rifiuti della Provincia. Nostro.
Tutto il resto viene, pressoché solo per soldi, da fuori; a camionate e quindi, non bastasse, con l’aggiunta di​ veleno da traffico, benzina, fumi dei tir.

Siccome nessuno di noi è o vuol provare ad essere un Mitridate VI.
Il mitriadismo dato dal continuo ingerimento di veleni per arrivare a diventarne immune non può infatti essere la soluzione auspicabile per sopportare i veleni dell’inceneritore.

E visto che è possibile da subito, si chiuda una linea inquinante del forno di Silea, migliorando ancor più qualità dei rifiuti e riduzione degli stessi.
Perché è tutta salute.

Ha poco o pochissimo senso poter fare 100 e limitarsi invece a 1 e chiedere applausi per i sacchi rossi o macchinari sofisticati e milionari per dividere meglio le plastiche.

Tanto più se risultasse vero che i Sindaci, senza trasparenza, hanno appena firmato un Atto di Indirizzo alla Regione, dove si chiede una revisione della AIA, l’autorizzazione integrata ambientale, che ora scade nel 2032, così da avere una nuova proroga.

 

Paolo Trezzi

 

 

 

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