RIMBORSI FACILI: DALLA PROCURA DI MILANO “INVITI A DEDURRE”. ANCHE A STEFANO GALLI

MILANO – Si comincia da Pdl e Lega Nord, ma poi si arriverà a chiedere il conto anche agli altri gruppi consiliari in Regione interessati dalla cosiddetta “Rimborsopoli”. La Procura lombarda della Corte dei Conti ha emesso degli “inviti a dedurre” nei confronti di una serie di consiglieri regionali appunto in forza a Pdl e Lega nella scorsa legislatura; si contesta loro un danni erariale per mezzo milione di euro circa, a scapito dell’amministrazione regionale.

Condotte dalla Guardia di Finanza di Milano, le investigazioni sono state coordinate dal Procuratore Regionale Caruso e dal Sostituto Procuratore Gribaudo hanno consentito “l’accertamento di un danno erariale connesso all’illecita gestione dei fondi posti a diposizione dei gruppi consiliari regionali dalla Regione Lombardia ai sensi delle leggi regionali n. 17 del 7 maggio 1992 e n. 34 del 27 ottobre 1972”.

GALLI STEFANOTra i destinatari, oltre ai singoli consiglieri regionali beneficiari dei rimborsi, anche i presidenti dei gruppi consiliari interessati (Paolo Valentini per il Pdl e il lecchese Stefano Galli per la Lega) cui erano affidati il compito e la responsabilità di gestire i fondi attribuiti ai gruppi stessi. Già lo scorso 13 maggio i magistrati contabili avevano contestato oltre un milione di euro di fondi utilizzati in modo irregolare dai gruppi consiliari della Regione Lombardia nel 2012, su un totale di 3 milioni 736mila euro utilizzati dai consiglieri della passata legislatura. L’ufficio di presidenza della Regione aveva deciso di sospendere l’erogazione dei 220.212 euro stanziati per il trimestre aprile-giugno del 2013.

Nell’inchiesta della Procura di Milano sulle presunte spese pazze al Pirellone si contano 91 ex consiglieri (all’epoca appartenenti ai gruppi sia della maggioranza che dell’opposizione) del Pirellone, indagati per peculato per i presunti rimborsi illeciti.

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Invito a dedurre” [da Wikipedia]
Prima dell’esercizio dell’azione il procuratore deve inviare al soggetto interessato un invito a dedurre, cioè a presentare in un tempo non inferiore a 30 giorni deduzioni o documenti. L’invito a dedurre è un atto che presenta caratteristiche istruttorie e di esercizio del diritto di difesa.
Decorso il termine per presentare le proprie osservazioni, che ricordiamo non può essere inferiore ai 30 gg, il procuratore ha 120 giorni per esercitare l’azione.
Nel periodo di tempo indicato, che può essere ampliato dalla sezione competente in caso di particolare complessità della causa, il procuratore svolge la propria
attività istruttoria con la quale appurare l’esistenza di elementi di responsabilità.

 

 

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