ERBA (CO) – Un po’ anticipata rispetto alle precedenti edizioni Ristorexpo 2026, in programma dal 25 al 28 gennaio a Lariofiere di Erba, porterà al centro del dibattito il tema “Elogio della Normalità”, filo conduttore dell’intera manifestazione dedicata al mondo della ristorazione e dell’accoglienza. La rassegna si presenta come un grande laboratorio professionale in cui attrezzature, prodotti, tecnologie e nuove tendenze del fuori casa incontrano momenti di confronto culturale, formazione e networking tra imprese, associazioni di categoria, scuole alberghiere e giovani che guardano al settore come possibile sbocco lavorativo. Insomma la filiera completa.
L’idea della normalità come valore è stata rilanciata dagli organizzatori durante la presentazione ospitata negli spazi di Lariofiere, dove è stato sottolineato come l’iper-tecnicismo e la ricerca dell’effetto spettacolare non rispondano più a ciò che cercano le persone quando escono a mangiare. Un sorriso, l’accoglienza e una cucina avvicinabile sono il nuovo trend.
Il tema scelto per il 2026 rovescia invece la logica dell’eccesso per restituire dignità alla cucina “ben fatta”, che parte dalla materia prima, dal rispetto delle stagionalità e dall’equilibrio tra creatività, sostenibilità economica e qualità del servizio in sala.
Per l’ideatore e curatore Giovanni Ciceri, “Elogio della Normalità” è una provocazione ispirata all’irriverente Erasmo da Rotterdam e al suo Elogio alla Follia. È un invito a cuochi, imprenditori e operatori a interrogarsi su cosa significhi cucinare oggi, in un contesto in cui le imprese devono conciliare redditività, identità territoriale e nuovi stili di consumo. “La normalità evocata non è un’invocazione al minimalismo banale o alla semplicità, né un manifesto conservatore ma una provocazione, una scelta intenzionale che prende sul serio il mestiere del cucinare, restituisce senso alla tecnica, responsabilità alla scelta degli ingredienti e valore alla relazione con chi mangia”. In pratica, esprime Ciceri, una eccellenza senza celebrazioni che allontanano e rendono settico il rapporto con il cliente. Una bella scommessa, perché si sa che la normalità praticata a tendere alla perfezione non è per nulla semplice.
Fiera importante per Lariofiere e sopratuttto per il territorio di Como e Lecco, come esprime Marco Galimberti, presidente della Fondazione Lariofiere: “Il valore di Ristorexpo non si misura solo nei numeri: è una manifestazione che orienta il mercato, anticipa i trend e accompagna le imprese in una fase di grande trasformazione del settore. Qui si costruiscono competenze, si condividono buone pratiche. Quindi è un momento utile per programmare investimenti, valutare innovazioni e impostare con maggiore consapevolezza la nuova stagione”.
Tanti gli ospiti di altissimo livello, vere e proprie star nel proprio settore. Iniziamo dagli chef stellati Moreno Cedroni con Mariella Organi e poi Andrea Berton, i barman super esperti Luca Picchi e Julian Biondi, il mugnaio per eccellenza, volto televisivo ed esperto internazionale Fulvio Marino, il critico enogastronomico Andrea Petrini, il conduttore e cacciatore del gusto Federico Quaranta, altra star televisiva Tinto e Davide Rampello regista e direttore artistico di lungo corso. E ancora chef, pizzaioli, bartender, sommelier e professionisti che rappresentano eccellenze riconosciute a livello nazionale e internazionale. Le masterclass, le lectio magistralis e i numerosi momenti di confronto da loro promossi diventano occasioni di formazione avanzata e ispirazione, ma anche di riflessione sul futuro del comparto.
Durante il primo giorno di fiera è previsto un ampio dibattito sul tema, con la partecipazione di critici gastronomici, studiosi e professionisti chiamati a raccontare come l’equilibrio tra innovazione e semplicità possa trasformarsi in valore culturale ed economico per il comparto. Lariofiere e i partner storici della manifestazione sottolineano come Ristorexpo continui a rappresentare un osservatorio privilegiato sulle trasformazioni del fuori casa, capace di generare un importante indotto per il territorio e di offrire agli operatori un momento strategico per programmare investimenti e nuove collaborazioni all’inizio dell’anno.
