MOLTENO – A ventisette anni dalla scomparsa di Lucio Battisti, il Comune di Molteno ha deciso di intitolargli una via, segnando un gesto di riconciliazione dopo anni di tensioni. Il cantautore, figura centrale della musica italiana, visse nel paese dell’Alta Brianza dal 1973 fino alla sua morte, avvenuta il 9 settembre 1998. La nuova “Via Lucio Battisti” sorgerà nel quartiere di Coroldo, proprio dove l’artista abitò con la moglie Grazia Letizia Veronese e il figlio Luca, in prossimità del ritiro di Dosso di Coroldo, luogo da lui scelto per vivere lontano dai riflettori.
Il sindaco Giuseppe Chiarella ha annunciato ufficialmente l’intitolazione di un tratto della via Aldo Moro al “più illustre concittadino”, sottolineando la soddisfazione per aver ricevuto il consenso della signora Veronese, che ha espresso apprezzamento per il riconoscimento. La comunicazione è stata trasmessa anche ai residenti della zona.
Il rapporto tra la famiglia Battisti e il Comune di Molteno, tuttavia, non è sempre stato disteso. Dopo la morte dell’artista, nacque un lungo contenzioso legato al festival “Un’avventura, le emozioni”, ideato per celebrarne la memoria. La moglie si oppose fermamente alla manifestazione, bloccandone lo svolgimento. La disputa si protrasse fino al 2018, quando la Corte di Cassazione riconobbe la legittimità del festival.
Nel 2013, la vedova decise di trasferire la salma a San Benedetto del Tronto, dove fu poi cremata. Nonostante le divergenze, Veronese ha sempre sostenuto l’idea di dedicare al marito la strada che conduce al Dosso di Coroldo. “Via Lucio Battisti, compositore e musicista” avrebbe dovuto esistere da tempo, se non fosse stato per le ferite lasciate dal conflitto. Oggi, con l’intitolazione finalmente ufficializzata, sembra giunto il momento di fare pace.
Un gesto che riconsegna a Molteno il legame con uno dei suoi cittadini più amati, e che restituisce alla memoria collettiva un luogo simbolico dove ricordare Lucio Battisti.
RedCro
