SCUOLA DI VILLA VERGANO
PARLA IL PROVVEDITORE:
“SITUAZIONE DA VALUTARE”

luca volontèGALBIATE  La complessa situazione della scuola di Villa Vergano, che rischia l’abolizione delle future classi prime il prossimo anno scolastico, è finita pure sul tavolo del provveditore Luca Volontè.

“A partire dalla fine del 2015 si sono tenuti alcuni incontri per valutare le situazioni potenzialmente a rischio, mediante un’operazione anticipatoria di verifica dei problemi potenziali, tra i quali quello della scuola Primaria G. Parini di Villa Vergano, anche in passato a rischio chiusura per mancanza di adesioni – spiega il dirigente provinciale -. Una volta presi in considerazione i problemi potenziali, si dovrà attendere la chiusura delle pre-iscrizioni il 22 febbraio per verificare soluzioni congrue ai problemi reali”.

La situazione attuale è definita dalla scarsità nel numero di potenziali iscritti, pari a 5 bambini. Se sarà così al termine della chiusura del bando, l’unica soluzione sarà quella di eliminare la classe prima nel plesso di Villa Vergano. “Una decisione negativa a fine marzo è comunque migliore di una positiva ad agosto” spiega Volonté facendo riferimento alla questione dell’ipotetica confusione in una iscrizione tardiva dei ragazzi, ovviata dalla previa decisione di chiusura di fronte alla consapevolezza dell’assenza dei numeri necessari. “Il nostro impegno – sottolinea – è quello di risolvere situazioni critiche in termini congrui entro marzo, per non implicare le scelte delle famiglie, nostri principali fruitori”.

La speranza di ottenere altre iscrizioni è quella portata avanti dall’opinione comune del paese e dall’amministrazione comunale, ma continua Volonté “la ricerca spasmodica di alunni per salvare la faccia non è il problema di fondo, anzi occorre a questo punto valutare se il punto di erogazione del servizio scolastico ha senso mantenerlo o meno, in riferimento alla prospettiva non annuale, ma con un occhio al futuro, prevista dalla nuova regolamentazione sull’organico scolastico, il quale viene aggiornato con ottica triennale”.

Le parole dell’Ufficio scolastico provinciale alimentano i timori sulla chiusura del plesso, ma la speranza in soluzioni alternative è riposta nella volontà dei tanti cittadini, consapevoli del potenziale della propria scuola.

Martina Panzeri

 

 

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