UNO SGUARDO ALL’INFANZIA:
LA PREVENZIONE DEGLI ABUSI SPIEGATA IN SALA TICOZZI

abusiLECCO – “Non si deve insegnare ai bambini che il pericolo non esiste, ma bisogna far capir loro che si può sconfiggere”. Riconoscere e prevenire gli abusi su minori è questo il tema affrontato ieri in Sala Ticozzi. Margherita Pozza, responsabile del servizio infanzia e età evolutiva dell’ Asl di Lecco, e Rocco Briganti, presidente della cooperativa “Specchio Magico“, hanno esposto a insegnanti e genitori il progetto “Dalla coazione alla co-azione che costuisce“.

L’idea è quella di lavorare su due linee operative: la prevenzione, potenziando le risorse della rete intorno ai bambini della quale fanno parte anche le scuole, e la cura, medica e soprattutto psicologica, del bambino vittima d’abuso. Gli adulti si trovano spesso in difficoltà ad affrontare il tema sessualità, i piccoli colgono questo disagio e imparano così che questo è un tema scomodo, su cui è meglio calare il silenzio. Per questo motivo è facile che i bambini chiedano giustizia se subiscono violenze fisiche, ma è altrettanto facile che non riescano a esprimere il disagio di fronte ad eventuali attenzioni non consone che potrebbero ricevere.

Alberto Pellai, responsabile del progetto “Porcospini“, lavora nelle scuole del territorio per scardinare questi tabù. “I pedofili trovano terreno fertile nell’omertà, nella bassa autostima dei ragazzini e nella disinformazione – spiega il medico – noi insegnamo anche ai più piccoli a riconoscere cosa li può mettere a disagio e a vedere gli adulti che si prendono cura di loro come persone fidate a cui esprimere i loro malesseri e in grado di rispondere tranquillamente alle loro normali curiosità verso il sesso”.

 

 

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