STATUTO SILEA, A LECCO
PASSANO LE MODIFICHE.
GATTINONI E AMBIENTALISTI
AVANTI SENZA CONFRONTO

LECCO – A tenere banco durante il Consiglio comunale riunitosi a porte chiuse lunedì sera e trasmesso in streaming su YouTube, la modifica dello statuto di Silea S.p.A., l’azienda che si occupa, nella provincia di Lecco, della gestione del ciclo integrato dei rifiuti, dalla fase di raccolta a quella del trattamento e della trasformazione.

Il capitale sociale di Silea è detenuto totalmente dai Comuni che ne sono soci, pertanto in queste settimane le varie Amministrazioni stanno discutendo e ratificando la la modifica che riguarda il punto 2 dello statuto. L’obiettivo è di permettere alla società di estendere il suo oggetto sociale per occuparsi anche di altri servizi legati all’ambiente e al ciclo dei rifiuti, come la gestione dei parchi pubblici, la manutenzione del verde pubblico e dei cimiteri, la gestione di tutti i servizi legati alla tariffa rifiuti.

Una frase è stata cancellata dal punto 2 dello statuto: “Il tutto [cioè tutte le attività svolte da Silea] per promuovere lo sviluppo sociale, economico e civile del territorio”.

“Su questa frase si è aperto un ampio dibattito, almeno sui media, non certo dal punto di vista tecnico, perché è chiaro che una S.p.A. ha come scopo la redditività della propria attività e pertanto la maggiore economicità nella restituzione di valore ai soci. Questa dicitura di per se era una vestigia di quando Silea era consorzio e pertanto è stata trasposta di statuto in statuto fino ad oggi” ha spiegato il sindaco Mauro Gattinoni.

Diversi consiglieri della minoranza (Valsecchi, Zamperini, Minuzzo, Boscagli) sono intervenuti a nome dei loro gruppi consiliari chiedendo lo stralcio del punto dall’ordine del giorno, ritenendo troppo frettolosa la delibera. “Non si può trattare un tema del genere, di questa importanza, di questo peso, di questa prospettiva per la città di Lecco in questo modo” ha affermato Filippo Boscagli (Lecco ideale).

Ritengo giusto votare la modifica questa sera – Sono state le parole di Vittorio Campione (Pd) – Non ci limitiamo a ratificare una decisione presa dalla Cda, ma possiamo rimarcare l’importanza di questa società per la Provincia di Lecco. Silea gestisce il ciclo integrato dei rifiuti in modo virtuoso. Le attività complementari che vengono aggiunte sono un completamento dei servizi che Silea potenzialmente può offrire, ma approvando questa modifica non si affida in automatico alcunché a Silea”.

“Noi riteniamo che queste modifiche tocchino tre aspetti: futuro di Silea, il suo ruolo nell’indirizzare futuro energetico del territorio, la possibilità che si configuri come luogo principale di sperimentazione e attuazione di percorsi di economia circolare nel lecchese – ha chiarito Alessio Dossi (Ambientalmente) – Riteniamo positivo che si ampli il ventaglio di azioni di Silea”.

“Sono basito da questa discussione, vi ho trovato grande impreparazione e soprattutto supponenza. Il sindaco non può presentarsi al Consiglio chiedendo partecipazione, unità, condivisione e subito dopo non dare la possibilità di discutere sulla questione di estensione di un oggetto sociale di una società partecipata. Ma stiamo scherzando?! Il 21% di Silea non è della maggioranza, è dei contribuenti, dei cittadini, dei Comuni che sono fatti di maggioranze e di minoranze” è stato l’acceso commento di Corrado Valsecchi (Appello per Lecco).

Con la maggioranza compatta nel votare a favore, la delibera è stata approvata.

RedPol

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