STOP AL MERCATO DELL’11 NOVEMBRE A CALOLZIO: CRITICA L’OPPOSIZIONE

CALOLZIOCORTE – Il mercato di San Martino, l’11 novembre al Lavello, non si farà: il regolamento lo vieta e i tempi per modificarlo sono troppo stretti. Nonostante la volontà del sindaco Marco Ghezzi di concedere una deroga, il vincolo normativo ha prevalso. Il regolamento di polizia urbana impone l’anticipo al giorno precedente in caso di festività, ma l’assenza di una clausola che permetta una deroga ha bloccato ogni possibilità.

La questione ha generato confusione tra ambulanti e associazioni di categoria, culminando in un acceso dibattito pubblico. Ad intervenire anche la capogruppo di Calolziocorte BeneComune Sonia Mazzoleni: “Dispiace ancora una volta assistere ad episodi assurdi determinati dall’incapacità e volontà di decidere del sindaco Ghezzi, che prima dichiara di “essere all’oscuro di tutto”, come se vivesse su un altro pianeta però manifestando l’intenzione di sistemare la questione confrontandosi con il comandante della Polizia Locale Andrea Gavazzi, dimenticandosi che, il giorno precedente, attraverso i propri assessori, aveva rassicurato gli ambulanti che il mercato si sarebbe svolto regolarmente il martedì, come consuetudine”.

“In questi giorni – dichiara Mazzoleni – vi è stato un susseguirsi di notizie sulla vicenda dello svolgimento del Mercato che cade nella giornata di San Martino, l’11 novembre: prima non si poteva svolgere perché “i vigili erano a casa”; poi l’assessore Luca Caremi rassicurava che si sarebbe svolto e dopo l’appello degli ambulanti, un bello STOP subordinato a “delle scuse riparatrici nei confronti dell’amministrazione” da parte della categoria, come se ad essere in difetto fossero gli ambulanti e non l’amministrazione”.

“Allora – prosegue la capogruppo – è d’obbligo ricordare al sindaco e alla sua squadra, che più volte in consiglio comunale dichiarano “governiamo noi e quindi decidiamo noi” che “volere è potere”, che i tempi per una convocazione urgente del consiglio comunale ci sono e che non penso troverà ostacoli da parte dei consiglieri. Ricordo inoltre che le deroghe, se motivate, esistono e la stessa amministrazione le ha applicate in altre occasioni e su altri regolamenti “ben più impegnativi”.
Quindi, caro sindaco e assessori, non bastano gli slogan che da anni subiamo del tipo “difendiamo e incentiviamo il commercio” per poi assistere a dinamiche che vanno nella direzione opposta o addirittura il nulla. Dopo una lunga esperienza maturata dietro ai banchi del consiglio è giunto il momento di agire nell’interesse della Comunità e dei soggetti che con essa ne sono parte viva e integrante”.

“Auspico quindi che il comandante con l’amministrazione trovino, nelle prossime ore, la soluzione a questo “non problema” sorto da cavilli burocratici che solo nella nostra città diventano l’ennesima barzelletta che purtroppo si ripete sempre più frequentemente”, conclude Mazzoleni.

RedCal