STORIE DELLA LINGUA ITALIANA:
IL MATTINO COS’HA IN BOCCA?

rubricaIl mattino ha loro in bocca, così si suol dire, ma loro chi?

Loro = pronome di terza persona plurale, maschile e femminile, si adopera in genere come complemento, preceduto da preposizione.

Loro, quelli che si svegliano la mattina presto con il mal di testa; loro, che non hanno vite regolari, che non si sanno limitare; loro, che Vasco unisce nella definizione di noi in “Siamo solo noi“; oppure loro, che dormono fino al trentesimo ritardo della sveglia sull’Iphone; loro, che hanno il tempo per risvoltarsi i pantaloni appena svegli, ma non per rigirare il letto sfatto; loro, che non escono di casa senza trucco, ma non ricordano più l’ultima volta che hanno pulito i pennelli; loro, che vanno sempre di fretta, ma non sanno ancora dove; loro, che hanno paura di sbagliare, ma non di mancare l’acca quando scrivono.

Il mattino ci sono tutti: i ritardatari, gli irremovibili puntuali; quelli di corsa, quelli a rilento, quelli che se gli suoni il clacson è un tormento; quelli che farebbero attraversare anche lo spirito santo sulle strisce; quelli che sono fermi in doppia fila perchè devono comprare il pane e chiacchierare col panettiere, la sciura di fianco e il vicino che sono anni che non lo si vede e ‘ma hai trovato la morosa?’; quelli che rincorrono il treno, certi di averlo ormai perso; quelli che non mollano lo smartphone nemmeno per posteggiare e infatti…ops la macchina dietro; insomma al mattino ci sono tutti.

4249658688-il-mattino-ha-l-oro-in-bocca-buongiorno-buon-inizio-settimana-a-tutti_aMa una categoria è quella contemplata dal modo di dire di cui parliamo in questo numero: quelli che il mattino se li mangia. E non solo il nuovo giorno, anche quello vecchio e quello che verrà. Perchè per scrivere “il mattino ha loro in bocca” si dovrebbe essere passibili di denuncia, e probabilmente sono gli stessi che si ostinano a vivere nell'(H)anno 2016 o agli uomini che all’inguine della propria ragazza preferiscono le linguine al ragù di mamma. Che se li mangi il mattino, ingurgitandoli senza nemmeno masticarseli, perchè se il mattino avesse LORO in bocca, ciò significherebbe che questi sarebbero i meglio arrivati, i più fortunati e forse è così.

Da oggi, anzi da domani mattina, ricordatevi che il mattino ha l’oro in bocca, dunque utilizziamo l’apostrofo, l’acca, e ricordiamoci che le parole che terminano con zia e zio non vogliono la doppia zeta, perché da domani svegliarci presto al mattino ci aprirà un mucchio di possibilità, anche l’iscrizione a un corso di linguistica, o meglio di grammatica accelerata se è il caso.

E non temete, Salvini ha torto quando, come cita Fedez in un noto tormentone estivo, “sul suo blog ha scritto un post, dice che se il mattino ha l’oro in bocca si tratta di un Rom”. Il mattino ha l’oro in bocca è un proverbio che intende dire che è consigliabile sfruttare le ore del mattino perchè esse porteranno ottimi risultati nel campo lavorativo e produttivo.

Martina Panzeri

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