STORIE DELLA LINGUA ITALIANA:
MAGALLI E LE PIAGHE D’EGITTO

mose_piaghe_egitto_9LECCO – Non sono le piaghe d’Egitto, ma in Brianza ci siamo vicini. Ed ora si è giunti ad una soluzione!

Erano dieci quelle d’Egitto: dalla tramutazione dell’acqua in sangue; l’invasione delle rane, delle zanzare, delle mosche; la morìa del bestiame, le ulcere, la pioggia di fuoco, l’invasione delle cavallette, le tenebre e infine la morte dei primogeniti maschi. Per ora in Brianza ci si è limitati all’invasione delle cimici. Una piaga difficile da debellare, molti sono stati i tutorial in voga su internet per la loro eliminazione: il metodo del limone, la menta e il più classico quello dei pesticidi. Se è difficile eliminare la cimice asiatica, che sta contaminando soprattutto i raccolti della bassa comasca e nella pianura del meratese, dove già si contano i danni provocati dagli insetti che hanno distrutto pere, mele, kiwi e uva. L’ultimo danno arrecato dalla cimice marmorata asiatica è un incidente stradale.

SONY DSCA Novara una cinquantenne a bordo di una Fiat Panda è rimasta coinvolta in un incidente a causa di una cimice finitale nell’occhio mentre era alla guida. Fernanda M. per lo choc ha perso il controllo della sua auto e la vettura è finita contro una Lotus parcheggiata a bordo strada, ribaltandosi in mezzo a Corso XXIII marzo.

La donna è fortunatamente rimasta illesa, per la cimice ancora si attendono aggiornamenti. Ma qual è la tanto attesa soluzione alle piaghe della Brianza? Lo si usava già da bambini per estirpare le lumache in uno pseudo–gioco macabro, il sale.

Ebbene sì, basta lasciare del sale in ogni zona soleggiata della casa – dove tendono a poggiare più frequentemente i verdi insetti – in piccoli mucchietti, adagiati all’interno vicino ai punti luce e all’esterno lo si può cospargere sulle porte come si faceva nelle case d’Israele con il sangue d’agnello. Vegetariani tranquilli, nessuno farà del male ad agnelli e cimici perché il sale semplicemente tenderà a disgustarle, allontanandole.

sale-da-cucinaSpargere sale sulle piaghe è la soluzione. Dunque sale per le cimici, per le suocere insolenti, per i fidanzati opprimenti, per le invasioni di rane, zanzare, mosche e cicale. Potrebbe rappresentare una soluzione al problema degli immigrati: sale sulle frontiere. Per la trasmutazione dell’acqua in sangue, con il sale aggiungeremmo il tocco in più per il sanguinaccio; per l’estirpazione dei risvoltini, basterà appoggiare il sale ai limiti del jeans, così facendo si produrrà un’irritazione alla pelle che andrà necessariamente coperta con ulteriore tessuto.

Insomma niente più cimici o ospiti indesiderati grazie al metodo del sale. Se però il sale non fosse sufficiente? O sufficientemente politically correct? Ricordiamoci che potremmo vedere sparire qualsiasi cosa, chi non sopporta Barbara d’Urso, gli astemi distruggerebbero il raccolto ai viticoltori, i fan della healty life saboterebbero i fast food e i fan dei fast food saboterebbero palestre e attrezzature ginniche, probabilmente ci si troverebbe in un mondo popolato solamente da Giancarlo Magalli – impossibile odiarlo – che ricostituirebbe il sistema a sua immagine e somiglianza.

giancarlo-magalliQuindi no, purtroppo adagiare il sale sulle piaghe, cimici incluse, non è la soluzione. Ma spargere sale sulle piaghe una conseguenza l’avrebbe: un gran bruciore! Il sale rende più acuto il dolore, esacerbando umiliazioni, rimorsi e rimpianti. Il modo di dire ‘spargere il sale sulle piaghe’ non ha nulla a che vedere con le piaghe d’Egitto, ma richiama la sensazione del sale sulla pelle abrasa, che provoca appunto un forte bruciore su una ferita aperta, ritardandone la cicatrizzazione.

Usato in modo metaforico, è similare al dire ‘mettere il dito nella piaga’, o ‘rigirare il coltello nella piaga’ (che approfondiremo nel prossimo numero della rubrica rubrica), che intendono quando si ritorna su un argomento delicato, rallentandone il dimenticarsi della questione e aumentandone il dolore nel soggetto interessato.

Martina Panzeri

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