SULLE STRADE DI LECCO,
RUBRICA DI TOPONOMASTICA:
GAETANO PREVIATI, DIVISIONISTA

via-previati-cartinaNome della via: Via Gaetano Previati.

Rione e posizione della via: Pescarenico, strada che collega via Amendola a piazza padre Cristoforo.

Lecco è da considerarsi tra le città più importati per quanto riguarda la scapigliatura, sia per la sua vicinanza con il vivacissimo mondo culturale milanese, sia per essere stata la zona di villeggiatura di molti grandi intellettuali. Per il XXIII episodio della nostra rubrica Sulle Strade di Lecco tratteremo di un altro grande artista appartenente a questa immensa corrente: Gaetano Previati.

Oltre alla musica, alla letteratura e alla poetica un posto d’onore lo ha sicuramente la pittura e il protagonista di questo episodio inizia a dipingere all’interno della scapigliatura milanese, anche se successivamente la sua carriera lo porterà a diventare uno dei massimi esponenti del divisionismo italiano.

G. Previati, Maternità, 1890-1891, olio su tela.

G. Previati, Maternità, 1890-1891, olio su tela.

Nato a Ferrara nel 1852, si trasferisce a Milano per frequentare l’Accademia di Brera. Gira per l’Italia partecipando a concorsi e lavorando a diverse delle sue opere finché non si stabilisce definitivamente a Milano nel 1881. Qui entra a far parte del circolo degli scapigliati milanesi.

Nel 1891, la sua partecipazione alla I mostra triennale di Brera conferma la sua adesione alla nuova corrente nascente nel panorama pittorico italiano, il divisionismo o puntinismo, caratterizzato da una tecnica consistente nella stesura di colori puri a piccole pennellate, spesso puntiformi, nell’intento di ottenere la massima luminosità, di cui il Previati sarà uno dei teorici.

L’opera che forse lo rappresenta di più è sicuramente La Maternità, del 1890, che segnò il definitivo distacco dalla tradizione scapigliata per inseguire la corrente divisionista. Muore nel 1920 a Lavagna in Liguria, da qui sarà spostato più tardi a Ferrara per essere sepolto nella Certosa.

A.G.

 

 

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