SULLE STRADE DI LECCO,
RUBRICA DI TOPONOMASTICA:
LA VIA DEI PESCATORI

CARTINA VIA DEI PESCATORI

Nome della via: Via dei Pescatori.

Rione e posizione della via: Pescarenico, via parallela a piazza Era che collega piazza Bione a via Maggiore.

LECCO – Un’altra tipologia di nomi utilizzati nella toponomastica riguarda i mestieri, a Bologna troviamo la via degli Orafi, a Milano si trova la via dei Fabbri, a Perugia esiste via dei Contadini; a Lecco questa tipologia di denominazione toponomastica, ovvero un nome di via legato a un mestiere, ha il suo corrispettivo nella “via dei Pescatori a Pescarenico“, soggetto dell’VIII episodio della nostra rubrica Sulle Strade di Lecco.

Il suo nome è dovuto al fatto che piazza Era, poco distante e affacciata sull’Adda, è ancora oggi, per la nostra città, luogo di partenza e di arrivo delle barche dei pochi che fanno ancora questo mestiere sul nostro lago.

Questa via è particolarmente interessante in quanto, nonostante per metà oggi sia circondata da grandi industrie e caserme (vigili del fuoco, i carabinieri), l’altra metà rimane molto simile al passato. Il passato descritto dal Manzoni quando parla dei giovani promessi che corrono lungo le strette stradicciole di Pescarenico guidati da Fra Cristoforo che li sta conducendo alla barca che li avrebbe portati oltre il fiume e di lì alla salvezza.

La stretta via fa riecheggiare ancora oggi il ricordo passato dei pescatori che vi abitavano, magari seduti fuori dalle case a rammendare le reti strappate, o a chiacchierare sorseggiando un bicchiere di “nostranello” tipico della nostra zona, magari versato da un fiasco come quelli che i nostri nonni tengono ancora in casa.

La via dei Pescatori, almeno nella seconda metà, resta senza dubbio uno di quegli esempi di tranquillità e pace tipiche dei piccoli borghi che circondano Lecco.

Andrea Granata

 

 

 

 

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