“SULLE STRADE DI LECCO”,
RUBRICA DI TOPONOMASTICA:
VIA DON ANTONIO MASCARI

Nome della via: Via don Antonio Mascari.CARTINA VIA MASCARI

Rione e posizione della via: Centro Lecco, via parallela alla piazza XX Settembre, collega via Cavour alla basilica di San Nicolò.

LECCO – Uno dei personaggi più importanti, ma tra i meno noti del panorama storico lecchese, è sicuramente Antonio Mascari, a cui è dedicata una delle centralissime vie del centro storico della nostra città. Proprio per questo il XIII episodio della nostra rubrica ‘Sulle Strade di Lecco’ è dedicato proprio a lui.

Antonio Mascari nacque a Cortenova, nel cuore della Valsassina, nel 1790. Divenne prevosto di Lecco nel 1827, e vi rimase ininterrottamente per i successivi 34 anni, finché non morì nel 1861, all’età di 71 anni, lasciando un tenero ricordo nella mente di tutti i lecchesi.

Durante il periodo da prevosto infatti molte furono le sue azioni e tra le più importanti innanzitutto si deve sicuramente segnalare il primo progetto di realizzazione di un altissimo campanile, per festeggiare l’unità del paese e che desse il giusto risalto alla basilica ultimata in quegli anni. È forse meno nota ma sicuramente molto interessante la sua posizione di fervente patriota italiano che, nonostante l’abito talare, alla notizia dell’inizio dell’insurrezione di Milano del 1848 e che tutti ricordiamo come le Cinque Giornate, spronò dal pulpito la gioventù lecchese a imbracciare le armi per affrontare l’invasore al fianco dei fratelli milanesi: in breve riuscì a raccogliere denaro e volontari da inviare durante la prima guerra d’Indipendenza. Meritata dunque fu la scelta della prima amministrazione italiana a Lecco di dedicargli appunto una delle vie centrali della città, non solo perché fu un grande prevosto, ma anche per il patriottismo dimostrato.

Aloisio Bonfanti ricorda il ritratto fatto da Arnaldo Ruggero di Antonio Mascari:

“Per la sua coraggiosa presa di posizione allo scoppio della rivoluzione del marzo 1848 e per la grande prova, che esigette un coraggio non minore, dimostrata affrontando il nemico austriaco rientrante nel borgo, i lecchesi nutrirono verso il loro pastore sentimenti di affetto più vivo e sincero, accresciuti dall’opera di bontà, veramente ispirata al Vangelo, che don Mascari svolse per tutta la sua vita, a favore specialmente dei diseredati. Ecco perché alla sua morte, avvenuta il 6 ottobre 1861, i lecchesi si vestirono a lutto”.

Via Mascari, così come era quando Lecco era un borgo, ancora oggi resta una delle più importanti della città.

A. G.

 

 

Pubblicato in: Cultura, Città, News

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