SULLE STRADE DI LECCO,
RUBRICA DI TOPONOMASTICA:
VIA LAZZARETTO VERSO L’ADDA

via-lazzaretto-cartinaNome della via: Via Lazzaretto.

Rione e posizione della via: Lecco Centro, strada che collega via Leonardo da Vinci a via Bezzecca.

LECCO – Il XXI episodio della nostra rubrica ‘Sulle Strade di Lecco’ è dedicato ad un luogo e alla via ad esso dedicata che è stato per tanti secoli sinonimo di morte e di lutto: il lazzaretto.

Situato lungo il corso dell’Adda, nei pressi del sito su cui oggi sorge il “ponte nuovo”, il lazzaretto di Lecco era il luogo di ritiro in attesa della morte per tutti coloro che si ritrovavano ammalati di peste e quindi, vista l’elevatissima mortalità, condannati. I malati di yersinia pestis, venivano raccolti e isolati all’interno di questi sanatori per tentare di evitare una ulteriore diffusione del morbo, in quanto il batterio della peste era trasmesso per via aerea, nel caso della peste polmonare, o attraverso il contatto con i fluidi corporei, per quanto riguarda la peste bubbonica.

lazzarettoSicuramente il caso più famoso di utilizzo del lazzaretto di Lecco è descritto dal Manzoni nel suo romanzo storico, quando viene raccontato il destino di alcuni dei suoi personaggi, non i principali che si trovano a Milano.

Frati e uomini di chiesa solitamente erano coloro che più si adoperavano per le cure dei malati aiutati dai “monatti”, persone solitamente guarite e quindi immunizzate, che si aggiravano per le città a recuperare malati e cadaveri, e spesso ne approfittavano per opere di sciacallaggio. La peste che scosse l’Europa tra il 1829-30 era di tipologia bubbonica e questo era uno dei motivi principali per cui i cadaveri di coloro che la falce della pestilenza aveva mietuto non potevano restare per le strade e nelle case.

A.G.

 

 

 

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