TEATRO/AL SOCIALE DI LECCO
ECCO LA NUVOLA OLGA,
L’AMICA DEI BAMBINI

teatro nuvola olgaLECCO – Una nuvoletta birichina si è posata al Teatro della Società, gremito di piccoli spettatori. Protagonista è appunto la Nuvola più famosa e amata: si chiama Olga ed è nata venticinque anni fa dalla fantasia della disegnatrice triestina Nicoletta Costa. Per festeggiare questo importante compleanno, il Teatro dell’Archivolto di Genova le dedica lo spettacolo La mia amica Nuvola Olga (drammaturgia e regia di Giorgio Scaramuzzino) e i bambini lecchesi hanno risposto con affetto ed entusiasmo, accorrendo numerosi.

In scena la bravissima Gabriella Picciau racconta, canta, balla, dà voce e movimento ai diversi personaggi. La bambina Lucia non ha voglia di andare a letto e guarda curiosa fuori dalla finestra, insieme all’inseparabile Pelliccia, un gatto-pupazzo che commenta laconico ciò che gli succede intorno, ma ogni occasione è buona per schiacciare un pisolino e ronfare di gusto.

Lucia ci parla della sua speciale amica Olga, che una sera è giunta alla sua finestra, sospinta da un venticello leggero: è una nuvola-bambina, bianca e morbida come la panna, tenera e curiosa. Guarda il mondo dall’alto e vive straordinarie avventure. E quando vuole fare uno scherzo ai passanti oppure si emoziona, le viene da fare la… pioggia e proprio non riesce a trattenersi!

teatro nuvola olgaLa scena è costruita con elementi colorati ed essenziali: la finestra e il davanzale da cui si affaccia Lucia insieme al gatto sono di cartone e diventano un vero e proprio teatrino pieno di sorprese. Infatti basta calare una tendina colorata di azzurro e ci troviamo per magia in fondo al mare, oppure un lato si scompone in una struttura a fisarmonica coloratissima che, dispiegata, prende la forma di casette abitate da tanti bambini. E poi davanti alla finestra c’è un prato con alberelli di compensato che, fatti cadere, rivelano altre figure e ambientazioni. Come in un magico gioco di prestigio, ciò che appare è anche un’altra cosa. E d’altra parte il tema della metamorfosi è un nucleo importante per capire le nuvole: esistono nuvole-cuscino, e poi quelle che somigliano ad animali, e addirittura nuvole-ciambella, caffettiera, carriola, biscia e salame – ci spiega Lucia, diventata un’esperta.

Ma soprattutto c’è lei, la bellissima Olga. Quando finalmente entra in scena, viene accolta da gridolini di meraviglia: l’attrice quasi scompare dentro una morbida struttura di gommapiuma bianca, ritagliata a forma di nuvola, e ballonzola leggera, facendo schizzi birichini di pioggia qua e là. Annaffia così alberi, fiorellini, e per la pecora nera Petronilla ha pronta una pioggia-shampoo che la farà ritornare bianca!

teatro nuvola olgaOlga ci racconta bellissime storie scandite dalle stagioni: a primavera si arrampica sugli alberi più alti della foresta e ascolta il bellissimo concerto di Vivaldi suonato dall’orchestra di grilli e uccellini, e poi corre al Luna Park del cielo dove finiscono tutti i giocattoli dei bambini rubati dal vento (palloncini, aquiloni, aeroplanini di carta) e si diverte a fare lo scivolo sull’arcobaleno! D’estate va al mare e si tuffa per fare amicizia con i pesci degli abissi; poi d’autunno, quando il Sole si mette a letto per riposare, insieme alle sue amiche va in giro a fare la pioggia e impara dalle zie a fare anche la neve. Fra poco infatti è inverno e, grazie all’uccellino Ugo, potrà rispondere alle richieste d’aiuto di sciatori impazienti, pupazzi di neve che rischiano di sciogliersi e gelatai preoccupati…

Il ritmo è incalzante, intercalato da canzoncine, battute divertenti, pioggerelle birichine, per imparare a guardare il mondo con stupore, perché «nelle nuvole ci sono le favole».

Gilda Tentorio

Illustrazione di Nicoletta Costa. Foto di Marina Mazzoli

 

 

 

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