TELERISCALDAMENTO: A LECCO
FINISCE 1-1 “AI SUPPLEMENTARI”
MA A VINCERE È BRIVIO

consiglio lecco (villa locatelli)LECCO – In programma nel Consiglio comunale del capoluogo l’“affidamento del ciclo integrato dei rifiuti sino al 31.12.2029 alla società Silea spa”. Tema caldo e fortemente divisivo, trattato in oltre quattro ore di dibattito per concludersi con un pareggio nient’affatto scontato che accontenta entrambe le parti ma soprattutto segna una vittoria politica personale per il primo cittadino Virginio Brivio.

Il documento passa, la minoranza ottiene le sue ragioni, mentre il teleriscaldamento si avvia a diventare la versione lecchese del ponte sullo stretto di Messina, cioè un’idea che nei prossimi anni convoglierà su di sé energie e risorse ma con prospettive di sviluppo tutte da verificare.

A farla da padrone nella discussione non è tanto il rinnovo alla società di Valmadrera della raccolta e smaltimento dei rifiuti, quanto infatti il progetto di teleriscaldamento del valore di oltre 50 milioni di euro inserito nel piano finanziario allegato alla delibera, pensato per ottimizzare il forno inceneritore e che andrà a servire i paesi di Valmadrera e Civate, Malgrate e parte del capoluogo sino all’ospedale Manzoni. Un’eventualità che per produrre energia necessiterà di bruciare rifiuti, con relativi effetti e conseguenze sulla salute e l’economia del territorio.

forno inceneritore silea

In attesa che torni l’agibilità per la sala consiliare di Palazzo Bovara l’assemblea cittadina si è incontrata nell’omologa aula della vicina Villa Locatelli. In campo due schieramenti contrapposti per una partita dai pronostici scontati. Il Partito Democratico coi suoi alleati è certo di portare a casa l’approvazione delle delibera, i numeri da maggioranza bulgara permettono infatti alla squadra di Brivio di fare il bello e il cattivo tempo senza troppi sforzi. Dall’altra parte la minoranza, eterogenea e pur senza alcuna ambizione di vittoria, scende in campo con un obiettivo comune: ottenere altro tempo per discutere e rivedere il documento, dunque riportarlo in aula nei primi mesi del 2016.

L’ “arbitro” imposta il duello aprendo la discussione sull’intero pacchetto piuttosto che portare subito al voto le richieste di rinvio; decisione inizialmente di difficile comprensione quella del presidente Gualzetti – fatto salvo che così imporrebbe il regolamento – ma forse decisiva nell’esito del confronto. Pd e alleati lasciano sfogare per tre ore e mezza la minoranza, proponendosi giusto con qualche poco convinto contropiede dei gregari Frigerio, Spreafico, Comi e Corti.

La maggioranza sembra non vacillare sugli iniziali attacchi del capogruppo leghista Cinzia Bettega e dell’esponente della sinistra Alberto Anghileri. Entrambi chiedono appunto il rinvio della votazione. La prima, senza entrare nel merito dell’attività di Silea o giudicare le bontà del teleriscaldamento, chiede tempo per far luce su certe procedure che Silea avrebbe approntato senza alcun mandato politico: “Non trovandoci in condizione d’urgenza, la convenzione partirebbe il 1° dicembre 2018, e leggendo dell’esistenza di un progetto di teleriscaldamento già aggiudicato, vogliamo accertare la correttezza della procedura seguita da Silea, società che sarebbe emanazione diretta dei Comuni, nell’impostare questa strategia su cui però il consiglio non si è mai espresso”. Un approfondimento è anche quello che auspica Anghileri: “in commissione si anghileri riva donatosono evidenziate perplessità a cui ancora non è stata data risposta chiara. Inoltre essendo questo un tema delicato non sarebbe male organizzare incontri con la popolazione per illustrare la delibera che andrà a toccare il denaro pubblico”.

In attacco si porta anche Massimo Riva del Movimento 5 stelle che accolte le istanze dei colleghi si domanda, non avendone trovato testimonianza documentale, “Quali atti di servizio dal 2011 ad oggi hanno permesso di procedere su questa strada se mai il consiglio comunale si è pronunciato? Non c’è traccia alcuna di autorizzazione politiche e questo è un fatto che a monte vizia l’intero procedimento. Silea ci ha poi mandato informazioni con inesattezze palesi, perché dovremmo votare su atti di fede? Continuiamo a procedere su prospettive che furono errate a suo tempo, come la decisione di raddoppiare la capacità del forno inceneritore portandola a 97mila tonnellate/anno quando per una stima di 100 kg di rifiuti pro capite all’anno sulla popolazione della provincia si arriva a 39mila, e che ora impone di attirare a Valmadrera rifiuti da altri territori. Chiedo un piano alternativo allo sviluppo col teleriscaldamento, una relazione sullo stato degli impianti, un’indagine di mercato sull’interesse e sulla convenienza della cittadinanza a preferire l’allacciamento al teleriscaldamento piuttosto che ad altre fonti di energia. Chiedo una relazione finanziaria che consideri scenari complessi e contesti virtuosi e infine un’analisi epidemiologica sanitaria che non è mai stata fatta”. E sul teleriscaldamento “Che senso ha impegnare soldi dei cittadini in un progetto che andrà a riscaldare edifici vetusti, colabrodo, quando con la metà dei 50 milioni stimati si può intervenire per ammodernare quegli edifici?”

Con la minoranza si schiera anche Ivano Donato, eletto con Appello per Lecco ma su questo tema da sempre particolarmente sensibile. “Nel recente passato Silea ha avviato progetti e valutazioni impegnando soldi pubblici senza che nessuno avesse dato mandato per farlo”, evidenziando poi la gravità della totale assenza di analisi epidemiologiche, “bypassate”. Alla richiesta di avere altro tempo per discutere la delibera aderiscono anche gli altri esponenti di minoranza: “Nessuno mette in dubbio che Silea possa continuare a gestire il servizio dei rifiuti, ma prenderci altro tempo per discutere e chiarire i dubbi sarebbe solo una decisione di buon senso” interviene Filippo Boscagli. “La delibera vorrebbe affidare il servizio dei rifiuti a Silea ma in questa assemblea si dà per scontato che il voto sia sul teleriscaldamento, se non è così allora si stralcino questi ambiti dalla decisione e tutti voteremo compatti” chiosa Negrini.

Elena Villa Partito democraticoIl Partito Democratico rialza la testa sul finale con Elena Villa che dettaglia l’importanza dell’approvare la delibera. “Punto focale del documento è l’affidamento sino al 2029 a Silea del ciclo dei rifiuti della provincia di Lecco e la decisione di approvare con largo anticipo la delibera è motivata dal fatto che tutti e novanta i Comuni debbano avere il tempo di farlo, e di concedere poi a Silea il tempo per attivare i bandi mirati al miglioramento del servizio. Il teleriscaldamento non è un’imposizione ma solo una delle strade, ora la più attuabile, per mantenere efficiente l’impianto di Valmadrera. Tra gli obiettivi di Silea vi è anche lo studio di altre pratiche di gestione dei rifiuti, associabili alla termovalorizzazione, ma le decisioni finali spetteranno sempre ai Comuni. Aspetto valorizzato dal fatto che all’amministratore unico andrà ora a sostituirsi un consiglio di amministrazione che garantirà ai Comuni soci un maggior controllo”.

A dare la svolta è l’intervento del sindaco Brivio che ritiene che “Le proposte di rinvio indeboliscano la posizione del Comune di Lecco che entrando nell’amministrazione della società col 23% delle quote si riapproprierebbe della capacità di indirizzo“. Se infatti non vi è stata un’obbligatorietà nella programmazione collettiva delle politiche dei rifiuti, la nuova delibera comprende questo aspetto e attribuisce al Comune di Lecco di farsene carico. “Per quanto riguarda il teleriscaldamento si continuerà ad approfondire il tema, la delibera non lo avalla anzi prevede che il tema torni in consiglio, ed eventuali sanatorie saranno interne all’amministrazione ma mai nessuno in quella sede ha chiesto che si arrivasse con delibere dei consigli comunali. Dobbiamo piuttosto impegnarci in una politica dei rifiuti che forse in questi anni non è stata fatta”.

Virginio Brivio pregaE proprio per ottenere un mandato forte dell’unanimità di tutto il consiglio comunale il sindaco propone un ordine del giorno di mediazione. Le minoranze accettano così di votare la delibera in oggetto ma l’intera assemblea approva anche il documento che riconosce che sul teleriscaldamento non vi sia mai stato un formale atto di indirizzo politico e che assicura il coinvolgimento del consiglio cittadino su eventuali future decisioni in merito. A Silea poi viene dato mandato di studiare e proporre all’aula un piano alternativo al teleriscaldamento che possa comunque assicurare il funzionamento dell’impianto inceneritore. Ordine del giorno che trova la soddisfazione dell’assessore all’Ambiente Ezio Venturini che si occuperà di organizzare occasioni di confronto con la cittadinanza.

Abbandonando la metafora sportiva, il protrarsi della discussione e le istanze delle minoranze hanno convinto il sindaco ad impegnarsi in un’opera di mediazione nemmeno troppo velata che ha permesso all’amministrazione di intascare l’approvazione del testo con anche il favore delle minoranze più intransigenti; dal canto loro Lega nord, Movimento 5 stelle, Con la sinistra cambia Lecco e gli altri esponenti di minoranza hanno riportato all’attenzione la centralità del ruolo d’indirizzo della politica all’interno della potente società partecipata di Valmadrera, ottenendo il riconoscimento implicito delle mancanze politiche che dal 2011 al 2015 hanno permesso a Silea di procedere con un’autonomia di azione che invece non avrebbe dovuto avere.

Cesare Canepari

 

 

 

 

 

 

 

 

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