LECCO – Ricostruito al tribunale di Lecco il tentato omicidio di Maggianico, con la deposizione di un inquirente e della parte lesa. L’episodio – nato probabilmente per futili motivi – risale al 20 settembre dello scorso anno, quando al distributore Eni del rione a sud del capoluogo avvenne un’aggressione tra due addetti, di cui uno in prova. Un giovane pakistano venne colpito alla gamba dal marocchino M. El B., assistito dall’avvocatessa Marilena Guglielmana.
Il processo è entrato nel vivo oggi, davanti al collegio giudicante presieduto dal giudice Bianca Maria Bianchi, a latere Martina Beggio e Giulia Barazzetta, mentre l’accusa è stata condotta dal PM Chiara Stoppioni.
Uno dei militari intervenuto ai distributore di Maggianico ha ricostruito l’aggressione, mentre la parte lesa ha spiegato che non c’erano motivi particolari all’origine della lite e che tutto è nato per una risposta negativa sul tipo di lavoro da svolgere.
L’udienza è stata aggiornata per sentire altri testi.
A.Pa.

