TERRORISMO, MOUTAHARRIK
PROMOTORE DI UNA CELLULA?
L’INDISCREZIONE DE “IL GIORNO”

Moutaharrik AbderrahimLECCO – Abderrahim Moutaharrik – l’uomo di Valmadrera arrestato con l’accusa di terrorismo internazionale insieme alla moglie Salma Bencharki – secondo la Procura di Milano avrebbe avuto un ruolo attivo nell’organizzare una cellula terroristica con il compito di colpire al cuore le istituzioni politiche, economiche e sociali dello Stato italiano.

Come riporta Andrea Morleo per Il Giorno, infatti secondo il procuratore aggiunto Maurizio Romanelli e il pubblico ministero Enrico Pavone il marocchino non sarebbe stato solo un “semplice” jihadista pronto a partire per la Siria a combattere con l’Isis, ma sarebbe stato promotore di associazioni dirette a sovvertire violentemente l’ordine democratico dello Stato.

Per questo motivo si sta pensando di variare il capo di imputazione per gli arrestati – la coppia e altri due aspiranti foreign fighters – nell’operazione “Terre Vaste”: l’accusa rimarrebbe sempre quella di terrorismo internazionale, ma non più il primo comma bensì il secondo, cioè non solo l’adesione ma anche la promozione di un’associazione terroristica. In caso di condanna, in questo caso la pena salirebbe fino a cinque-dieci anni di reclusione. La ragione di questo possibile inasprimento è dovuta al rinvenimento di un pugnale da combattimento nell’appartamento di via Panigada a Lecco.

 

 

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