“TIZIANA NON SE L’È CERCATA”:
LE PAROLE DELL’ASSESSORE
FRANCESCA BONACINA

tiziana-cantoneLECCO – Martedì 13 settembre si è tolta la vita la 31enne Tiziana Cantone, dopo essere divenuta virale in seguito ad un video hard girato col proprio amante.

La napoletana è stata uccisa da tutti noi. Derisa, schernita e soggetta al cyberbullismo, fino ad arrivare al punto di scegliere di togliersi la vita per lenire il proprio lacerante dolore. Tiziana non se l’è cercata e ora che siamo tutti colpevoli della tragedia, in molti hanno scelto di dire la loro a tal proposito.

Di seguito la lettera dell’assessore alle Pari Opportunità del Comune di Lecco, Francesca Bonacina in merito al fatto di cronaca avvenuto a Napoli e i successivi commenti Facebook che hanno interessato anche alcuni utenti lecchesi.

francesca_bonacina“Se l’è andata a cercare”, “ Poteva pensarci prima”. Sono commenti che, legati al tragico gesto compiuto dalla giovane donna di Napoli schiacciata dall’insostenibile peso del feroce giudizio del popolo della rete, fanno pensare…

Fanno pensare con profonda amarezza alla dilagante superficialità di giudizio imperante che si fa meschina mancanza di rispetto della persona, dell’essere umano. 

Fanno pensare a quanto senso di umanità stiamo perdendo nella presunzione delle nostre certezze, delle nostre verità, ergendoci spesso a ruolo di giudici insindacabili (peraltro non richiesti) delle vite altrui, anestetizzati ormai anche di fronte al dolore e alla morte.

Sarebbero quasi frasi da non  prendere in considerazione – ho pensato – per non rischiare di dare ancora più forza alla cinica e feroce banalità di certe affermazioni …. Purtroppo non è il primo e, temo, non sarà l’ultimo caso in cui  ancora una volta ci si lascia scappare l’occasione per un sano e ben più opportuno silenzio…

La gravità  che alberga nella leggerezza di certe affermazioni mi spinge però a lanciare un doveroso campanello d’allarme perché la denigrazione di questa donna non  solo ferisce a livello personale ma ferisce la comunità tutta, laddove, non riusciamo più ad agire rispetto nei confronti di un nostro simile, nemmeno di fronte alla morte.

In gioco non c’è “solo” una battaglia di genere che, come assessore alle Pari Opportunità sento il dovere di richiamare, ma il rischio di  perdere il bene più grande di cui siamo portatori, la nostra umanità, la capacità di incontrare l’altro nella sua differenza, di lasciarci interrogare dalle vite altrui, senza paura di rimanere talvolta senza parole o senza risposte, perché siamo, prima di tutto, donne e uomini che come meglio possono, condividono un tempo e una storia di vita da cui cercano di non sentirsi estranei proprio grazie all’umanità. Non abituiamoci a tutto questo, non adeguiamoci, mai!

Francesca Bonacina
Assessore comunale alle Pari Opportunità

 

 

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