TOTI A LECCO: ”ABOLIAMO
LE REGIONI E CREIAMO
QUATTRO MACRO ENTI”

toti a leccoLECCO – Una chiacchierata durata un paio d’ore, con il solito ritardo di mezzora sulla tabella di marcia. Venerdì 7 novembre nella sala conferenze di Palazzo Falck a Lecco si è tenuto l’incontro “L’Europa, crisi economica e rilancio delle piccole medie imprese” con il faccia a faccia tra Giovanni Toti, giornalista ed europarlamentare di Forza Italia e Mario Giordano che dal gennaio 2014 l’ha sostituito come direttore del TG4 di Mediaset.

Tra i temi principali affrontati durante la serata l’abolizione delle regioni con la creazione di quattro macro enti con poteri di coordinamento, il nuovo modello di comunicazione di Forza Italia perché possa tornare a parlare con i cittadini e una riflessione profonda sull’ipotesi di uscire dall’Euro.

A fare gli onori di casa l’onorevole Michela Vittoria Brambilla.

toti a lecco“Padoan ha annunciato che la pressione fiscale è destinata a salire ancora e se pensiamo che oggi è già al 43% e che la disoccupazione è in aumento – ha commentato Brambilla – non resta che constatare quanto questo paese sia fuori controllo. Forza Italia ha dato il proprio appoggio per un senso di responsabilità, ma questo non vuol dire che è cieca. Credo sia arrivato il momento della resa dei conti. E allora chiedo subito a Toti quando sarà?”. A questo punto Toti ha preso la parola ripercorrendo le vicissitudini del partito:”Forza Italia non ha attraversato un buon momento dalla condanna a Berlusconi alla scissione del gruppo fino all’espulsione dal Senato ed è per questo che forse l’opposizione da parte nostra è stata meno incisiva”.

Poi, incalzato anche da Giordano, Toti ha sottolineato le difficoltà vissute dal paese, soprattutto per quanto riguarda le scelte politiche fatte da Renzi che a suo dire non ha ancora dimostrato nulla:”Le riforme che Renzi sta facendo sono riforme che il centrodestra persegue da una ventina d’anni: la fine del bicameralismo, la governabilità di questo paese, l’abbattimento dei costi della politica e la semplificazione del processo legislativo sono cose che il presidente Berlusconi ha messo nel suo manifesto politico già nel 1994”.

E infine uno sguardo al futuro:”Ai cittadini non interessa se il patto del Nazereno regge o no, ma se le tasse verranno abbassate, i soldi per farlo ci sono e poi bisogna sottolineare come i pensionati siano il welfare di questo paese: se non ci fossero le pensioni dei nonni, i disoccupati sarebbero molti di più. Noi vorremmo avviare un percorso per delineare il centrodestra dei prossimi 20 anni”.

E sull’Euro Toti ha ipotizzato due strade:”Se l’Europa fa un passo indietro e tutti usciamo dall’Euro in modo coordinato penso sia un’ipotesi credibile, se invece l’uscita è unilaterale ci sarebbero sicuri vantaggi perché il mercato interno ed esterno crescerebbe, ma si correrebbero dei rischi. E’ senz’altro un pensiero suggestivo quanto rischioso che va valutato”. Sugli sprechi della politica Toti ha annunciato di aver presentato una mozione per la cancellazione definitiva della seconda sede di Strasburgo:”E’ uno spreco, una perdita di tempo che crea inefficienza”.. Ma Giordano l’ha interrotto dicendo:”Purtroppo sappiamo che la Francia porrà il veto, come ha già fatto in passato, perché ci tiene troppo a quella sede che è fonte di guadagno”.

E. P.

 

 

 

 

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