TRA MIGRANTI E NARCOS
PADRE ALEJANDRO SOLALINDE
RACCONTA IL SUO MESSICO

Alejandro Solalinde - casa sul pozzo 2LECCO –  Il missionario messicano Alejandro Solalinde ospite a “La Casa sul Pozzo” di padre Angelo Cupini dove ha esposto la sua esperienza di vita e la sua battaglia contro i narcotrafficanti.

Il missionario infatti ormai da molti anni segue numerose comunità in Messico chiamate “Hermanos en el camino” che permettono di fornire un alloggio a tutti quei migranti che scappano dalle violenze subite in sud America nel tentativo di raggiungere gli Stati Uniti in cerca di una vita migliore. Tuttavia, nel disperato tentativo di varcare il confine, molte di queste persone diventano vittime di stupri, rapimenti e traffico di organi. L’obiettivo di Alejandro Solalinde, dunque, è proprio quello di salvare queste persone da morte sicura e permettere loro di riprendere a vivere.

Alejandro Solalinde - casa sul pozzoL’interesse nel territorio lecchese di fronte a questa tematica è molto sentito, tanto che sono state riempite addirittura due sale dotate di un maxischermo. La presenza di questo missionario ha permesso al pubblico di porre molte domande in merito alla questione grazie all’aiuto di un traduttore che permetteva di dialogare dallo spagnolo all’italiano.

Solalinde inoltre è divenuto un candidato al premio Nobel per la pace 2017 grazie al suo operato, impegno che prosegue nonostante sulla sua testa penda una taglia di un’ingente quantità di dollari. È lui stesso a ricordalo: “I narcos mi vogliono morto“.

Al.B.

 

 

 

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