Cara Lecconews,
il problema non è – va ricordato al candidato sindaco Carlo Piazza – che Gattinoni abbia esposto la bandiera della Palestina (al contrario e non sul pennone o a fianco del Gonfalone) è che ci sono atti simbolici importanti e atti pratici ancora più importanti.
Questo della bandiera, in questo modo, sa molto di campagna elettorale per gli astanti.
I Comuni e quindi i sindaci, gli assessori, i consiglieri (anche quelli di minoranza) oltre a chiedere al Governo, con atti simbolici come le mozioni, di riconoscere lo Stato di Palestina – cosa comunque buona e giusta hanno atti concreti a disposizione per dire no a economie di guerra e Genocidio, sono Atti amministrativi con ricadute e valenza locale che permettono quindi di prendere la posizione giusta e non la più comoda.
Ed è quella appunto di approvare, per esempio, Atti amministrativi che vietino da subito al Comune (di Lecco in questo caso) di avere rapporti – ad esclusione di quelli obbligatori per legge – con le aziende di armi e propedeutiche a partire da quelle sul territorio.
Atti pratici di non accettazione di sponsorizzazioni e contributi da parte di tali soggetti anche se sono per manifestazioni turistiche, opere pubbliche ecc ed estendere tale divieto per contributi e patrocini a realtà associative che anch’esse beneficiano di questi sponsor.
Il Comune può e deve prendere le distanze, anche dalle banche armate da cui riceve contributi e, di conseguenza, dalle emanazioni di queste che contribuiscono, finanziandole, a sostenere imprese e aziende di armi, munizioni, economia di guerra e genocidio…
Il Comune con Atti amministrativi concreti può e deve disertare e tantomeno promuovere forme di collaborazione e creazioni di partnership e società con queste aziende
Per esempio il Comune già l’anno scorso, in piena guerra e genocidio ha scelleratamente creato con una di esse, la ditta Invernizzi presse, la Cers – comunità energetica rinnovabile e solidale, ancor più gravemente coinvolgendo come altri soci, sindacati, associazioni ambientaliste, scuole cattoliche, ecc, alcuni che giustamente partecipano ai presidi e cortei della pace.
Ecco forse al Sindaco bisogna dire:
una bandiera sventolante in meno, un atto amministrativo in più.
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Paolo Trezzi
Lecco
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In copertina immagine generata con AI
