TRUFFA DEL FINTO CARABINIERE SVENTATA A CARENNO

CARENNO – Un ennesimo tentativo di truffa del finto carabiniere è stato sventato a Carenno, dove una famiglia è riuscita a riconoscere il raggiro e a mettere in sicurezza se stessa prima che fosse troppo tardi.

Il “piano” degli autori è sempre lo stesso: un telefono squilla nel primo pomeriggio, e dall’altro capo della cornetta arriva una voce autorevole che si spaccia per un ufficiale dei carabinieri. Questa volta a parlare è un presunto tenente Ugolini del Comando di Lecco. L’obiettivo è chiaro e subito si prova a creare urgenza: dati personali sottratti, necessità immediata di presentarsi in caserma. Il racconto è costruito per mettere sotto pressione e spingere la vittima ad agire senza riflettere.

L’uomo, inizialmente sorpreso, riferisce di non poter uscire subito per una visita medica programmata. A quel punto la truffa cambia tattica: si richiede il numero di cellulare e si annuncia che la telefonata verrà richiamata. È qui che scatta il campanello d’allarme per la coppia: la disponibilità a richiamare non è una pratica tipica di chi lavora per le forze dell’ordine, ma il segnale di possibile inganno.

Grazie al sangue freddo della famiglia, che decide di verificare autonomamente la veridicità della chiamata, è stato possibile evitare il peggio. I tentativi di contattare il 112 dal telefono fisso non hanno avuto esito, ma usando un cellulare la coppia è riuscita a mettersi in contatto con la centrale operativa. La conferma arriva subito: si tratta di una truffa, una modalità purtroppo ricorrente nel periodo.

La centrale operativa, come consuetudine, ha fornito consigli fondamentali: non fornire mai dati personali, non aprire la porta a sconosciuti, non consegnare denaro e non fidarsi di chi si presenta come appartenente alle forze dell’ordine al telefono. I carabinieri ricordano inoltre che chi lavora davvero con le necessarie funzioni di pubblica sicurezza non chiede informazioni sensibili per telefono né invita a recarsi velocemente in caserma senza verifica.

Nel frattempo arriva l’allerta del sindaco, Luca Pigazzini, che ha diffuso subito un avviso ai cittadini per condividere delle semplici buone pratiche di sicurezza: se una chiamata sembra anomala, è preferibile chiudere e contattare direttamente i canali ufficiali della forza dell’ordine, oppure chiedere una verifica tramite un numero di pubblica utilità verificato.