TURISMO/NUMERI IN CRESCITA,
IL LECCHESE META DI WEEKEND
PER LOMBARDI E TEDESCHI

flussi turistici 2016 presenzeLECCO – Il 2016 ha fatto registrare un aumento del flusso turistico verso la provincia di Lecco nella misura del +3,4% di arrivi e +4,9% di presenze totali rispetto al 2015. È quanto si rileva dall’analisi illustrata nel report statistico I flussi turistici 2016 in provincia di Lecco che mette in comparazione i dati di arrivi e presenze con quelli degli anni precedenti, considerando la provenienza dei turisti, le tipologie di struttura e le differenti aree. Si tratta infatti dei dati relativi al “movimento dei clienti negli esercizi ricettivi”, che la Provincia di Lecco raccoglie da tutte le strutture del territorio ed elabora, per conto di Regione Lombardia e ISTAT, come previsto dal Programma statistico nazionale.

Per il territorio lecchese si conferma una tendenza in positivo che si riscontra da alcuni anni e vede in particolare crescita i turisti stranieri, che sempre più numerosi scelgono di soggiornare sul Lago di Como e nelle aree limitrofe. Ampliando le considerazioni all’ambito regionale, con riferimento al dossier di recente pubblicazione I flussi turistici in Lombardia, a cura di Eupolis Lombardia nell’ambito delle attività dell’Osservatorio regionale del turismo e dell’attrattività, viene evidenziato come per alcune province, tra cui Lecco e Como, il 2016 sia stato l’anno record del quinquennio di arrivi e presenze. Nell’analisi emerge che l’aumento percentuale rispetto al 2015 delle presenze turistiche in provincia di Lecco, pari al 4,9%, la pone tra le migliori tre in Lombardia, in termini di maggior incremento di flusso, preceduta solo da Mantova e Brescia.

flussi turistici 2016 provenienza italianiTra le regioni italiane è sempre il “turismo di prossimità” a fare la differenza in termini di provenienza dei turisti: la Lombardia da sola incide per oltre la metà degli arrivi totali di italiani nella provincia di Lecco. Seguono Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Toscana. I principali mercati di provenienza esteri si confermano per il territorio lecchese Germania, Stati Uniti (dal 2013 i turisti statunitensi hanno superato quelli francesi), Francia, Svizzera e Regno Unito.

I giorni di permanenza media in provincia di Lecco sono 2,4, esattamente in linea con il dato regionale. Anche nell’area montana del territorio, i turisti si fermano in media 2,4 giorni mentre la permanenza si allunga a 2,8 nell’area Lago e a 2,5 per la città di Lecco; scende infine a 2 giorni nell’area Brianza, tradizionalmente più legata ad un “turismo d’affari”. A livello di intero territorio provinciale gli italiani si fermano circa 2,2 giorni mentre gli stranieri 2,5. La permanenza più lunga, di 2,9 giorni, è assicurata dai turisti italiani nell’area lago e, sempre qui e nel capoluogo, sono gli stranieri a caratterizzare i soggiorni medi più lunghi, di circa 2,7 giorni.

flussi turistici 2016 provenienza stranieri“L’ottimo andamento dei flussi turistici sul nostro Lago e nel lecchese – afferma il consigliere provinciale delegato al Turismo Luigi Comi – contribuisce a dare slancio a tutti gli operatori turistici e alle attività ricettive, da tempo attive o di nuova apertura: i dati 2016 denotano una crescita a livello provinciale nel suo complesso e in particolare nell’area Lago; sono inoltre positivi per tutte le tipologie di struttura alberghiere ed extra-alberghiere. Un bel segnale davvero per proseguire nella direzione di una cultura dell’accoglienza che si vuole sempre più presente e diffusa, in linea con gli indirizzi della più recente normativa regionale in materia di turismo e attrattività, che le Province concorrono a sviluppare”.

L’andamento dei primi mesi del 2017, seppur con dati non ancora definitivi, sembra confermare un trend ancora in crescita su tutta l’area: i dati provvisori del primo quadrimestre fanno segnare +7,4% di arrivi, con dati particolarmente positivi per i turisti stranieri (oltre 3.000 arrivi in più tra gennaio e aprile 2017 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). Anche le presenze straniere sono in aumento (circa 5.500 in più rispetto al 2016), mentre si registra una leggera flessione delle presenze totali (-0,2%), determinato da un calo delle presenze italiane. Valori che potranno essere confermati solo a seguito di validazione da parte dell’Istituto nazionale di statistica (ISTAT).

 

 

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