ULTRÀ ATALANTA/DASPO E SPACCIO
OBBLIGO DI FIRMA PER IL FIGLIO
DELL’EX PROCURATORE DI LECCO

tommaso buonannoBERGAMO – Rapine, estorsioni, spaccio e consumo di cocaina dei bagni dell’Atleti Azzurri d’Italia. Questo, ma non solo, nella maxi inchiesta della procura di Bergamo e della mobile che hanno intercettato i sospetti e installato microtelecamere allo stadio.

Un centinaio di poliziotti all’alba hanno dato esecuzione a una serie di misure cautelari tra la città e la provincia: undici ultrà sono finiti dietro le sbarre, tre ai domiciliari mentre per cinque tifosi è scattato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. 30 le procedure di Daspo avviate, dieci le sospensioni di licenza ad altrettanti locali.

Tra i supporter della squadra rivelazione del campionato con l’obbligo di firma anche Francesco Buonanno, figlio dell’ex procuratore capo di Lecco Tommaso Buonanno, oggi magistrato a Brescia.

> L’articolo completo è su Il Corriere della Sera Online

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