UMANITÀ IN CAMMINO: STASERA
IL PRIMO INCONTRO PUBBLICO
PER CAPIRE L’IMMIGRAZIONE

les cultures Guerrino Donegà, Giorgio Redaelli, Mariagrazia Zanetti, Manetto FabroniLECCO – Presentato nella sede di Les Cultures “Umanità in cammino“, evento suddiviso in due serate sul tema dell’immigrazione promosso dall’associazione lecchese insieme ad Azione Cattolica, al comitato Noi tutti migranti, al Movimento Ecclesiale, Acli e Pax Christi. L’iniziativa è stata organizzata da Maria Grazia Zanetti, responsabile settore integrazione insieme ad Andrea Panizza, coordinatore, e dalla volontaria Micol De Bravant.

A prendere parola per primo Giorgio Redaelli: “L’idea è nata per dare un nostro contributo al problema su come affrontare il flusso dei profughi; volevamo capire non solo le origini del fenomeno migratorio ma anche che cosa possiamo fare nel concreto”. A Les Cultures, che non gestisce direttamente i centri di accoglienza ma che svolge un’attività specifica di supporto legale per il riconoscimento dei permessi dello status di rifugiato, è sembrato necessario capire che prospettiva hanno le persone che arrivano da noi, dopo il primo intervento di emergenza. Sul nostro territorio sono infatti presenti cittadini con status di rifugiati ormai da lungo tempo, che però non trovano uno sbocco di integrazione: “Abbiamo voluto fare sentire la nostra voce in questo dibattito che deve essere riconosciuto come un’esigenza urgente”, ha concluso Redaelli.

L’evento avrà luogo nelle serate dell’1 e del 10 dicembre in Sala Ticozzi a Lecco: nella prima serata si cercherà di capire il perché di questi flussi di migrazione e che cosa sta succedendo nei paesi dove si origina questo movimento, che sono soprattutto la Libia e la Siria; nella seconda si metteranno a disposizione delle esperienze positive di integrazione, mostrando come ci siano diverse entità, organizzazioni e associazioni del territorio attive in questo senso.

les cultures migranti dicembre 2015Mariagrazia Zanetti ha poi voluto evidenziare i punti di forza di questa iniziativa: la prima serata mette in luce la necessità di capire, di sottrarsi ad una logica semplicistica, e di allontanare ciò che i media veicolano per provare a analizzare il fenomeno dell’Isis, che peraltro affascina pericolosamente i giovani immigrati, allontanando i coinvolgimenti emotivi provocati dalle notizie di cronaca.
La seconda serata tratta una questione molto delicata, ossia quella che riguarda il “cosa possiamo fare di meglio”: “l’idea che deve uscire è che qualcosa si può e si deve fare, che c’è bisogno di speranza, per costruire qualcosa di positivo”, ha terminato Zanetti.

Presente anche Manetto Fabroni di Movimento Ecclesiale: che ha ricordato la vicinanza agli immigrati, seguendo l’esempio del pontefice, estremamente sensibile alla tematica. Movimento Ecclesiale intende poi collaborare con Les Cultures anche con la Marcia della Pace e con la Giornata Mondiale dell’immigrazione, ripentendo che siano opportunità per il nostro territorio, oltre che un dovere morale

Guerrino Donegà, a nome del comitato Noi tutti migranti, ha poi voluto sottolineare il coinvolgimento dei sindaci, che si troveranno di fronte ad una scelta molto importante: il 2 dicembre ci sarà infatti la sottoscrizione per una accoglienza diffusa. I rifugiati, infatti, sono attualmente concentrati in pochissimi comuni: si cercherà di passare ad una maggiore diffusione che coinvolgerà tutti i comuni, con possibilità di accoglienza ed inserimento più efficaci. Importante sarà la presenza di Rocco Briganti, sindaco di Olginate, con cui il comitati ha partecipato alla Marcia degli uomini e delle donne scalzi, che in un certo senso verrà riproposta il 12 dicembre, rivolgendosi verso i centri di accoglienza per avvicinare la popolazione a questi centri.

G.M.

 

 

 

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