LECCO – Come ogni anno, in occasione dell’anniversario della scomparsa del Maestro Francesco Sacchi, viene organizzato un concerto speciale sabato 4 ottobre alle 20:30 nel rione lecchese di Olate, nella Chiesa Santi Vitale e Valeria, per ricordarne la figura e per celebrare il canto popolare, al quale egli ha dedicato tutta la sua vita. Questo evento non è solo un tributo, ma un momento di condivisione musicale che permette a chi l’ha conosciuto e stimato di mantenerne viva la memoria, e a chi non l’ha mai incontrato di scoprire la profondità del suo lavoro. Le sue composizioni e armonizzazioni, numerose e di grande qualità, rappresentano un vero patrimonio musicale che ancora oggi viene eseguito e studiato con rispetto e ammirazione.
A rendere omaggio alla sua figura non sono solo le voci dei coristi, ma anche le parole di chi ha condiviso con lui la passione per la musica corale, come il Maestro Angelo Mazza, che nella pubblicazione “Canti popolari” lo ha descritto come un uomo tanto poco incline all’autocelebrazione quanto attento e sensibile nel guidare il coro e nell’effettuare scelte di repertorio sempre attuali e significative. Le sue proposte musicali, infatti, spaziavano dal canto popolare italiano – primo elemento ispiratore – alla musica leggera, passando per il repertorio internazionale e le musiche da film, in un percorso che mirava ad ampliare l’espressività e il linguaggio corale senza mai perdere il contatto con la tradizione. Alcune sue composizioni originali, nate da una forte matrice popolaresca, rivelano il desiderio di offrire al pubblico una nuova forma di espressione musicale, capace di parlare al cuore senza artifici. Altri brani di carattere sacro, infine, testimoniano l’impegno del coro anche in ambito comunitario, attraverso la partecipazione a cerimonie ufficiali, civili e religiose. Tutto questo prende vita grazie a una scrittura musicale sempre limpida, naturale, mai forzata, in perfetto equilibrio tra tecnica e sentimento.
Partecipare a questo concerto significa quindi non solo rendere omaggio a un grande maestro, ma anche riscoprire un repertorio che parla delle nostre radici, dei nostri territori, e delle emozioni collettive che solo la musica sa evocare. È un’occasione preziosa per lasciarsi avvolgere dal suono della memoria e per sentire, ancora una volta, la voce del Maestro Sacchi risuonare attraverso le note che ci ha lasciato in eredità.

