UN SALUTO DA ALBACHIARA:
LA TROVATELLA DEL RESEGONE
ORA SE LA SPASSA IN BRIANZA

Luigi allatta AlbachiaraLECCO – Caro Direttore, venerdì scorso, con Luigi Pozzebon gestore fino all’anno passato della capanna Alpinisti monzesi sono andato a trovare Albachiara, l’indimenticata asinella che un paio di anni fa vide la luce alle falde del Resegone e subito fu abbandonata dalla mamma che, forse a causa di un parto improvviso e travagliato, proprio non ne volle sapere di allattarla.

Con noi c’erano anche due sue sorelle che l’avevano vista crescere, quando Luigi se la portò a casa a Merate per lo svezzamento, prima di riportarla a trotterellare in quota tra i boschi e in piena libertà. Va detto che Luigi, nella primavera scorsa lasciò la Monza per andare a gestire il rifugio Bertacchi in alta Valle Spluga e allora per motivi logistici dovette separarsi da Albachiara. Le trovò comunque un’ottima sistemazione, come ho potuto constatare con vero piacere. 

Incontro Luigi e Albachiara

Alba ora si trova al Circolo Ippico “Silvia Villa” di Cambiago, poco dopo Brugherio. Complimenti, Pozzebon. Siamo in provincia di Milano, ormai in vista de “la Madunina del domm” ma l’annesso maneggio è in mezzo a boschetti e immerso in grandi prati verdi, che ancora resistono all’attacco del cemento della non lontana metropoli. L’incontro dell’asinella con Luigi, dopo un anno che non si vedevano, è stato davvero commovente: Albachiara ha subito riconosciuto chi l’aveva aiutata nel primo e traumatico giorno della sua esistenza terrena e gli ha fatto grande festa.

Albachiara e Luigi a spassoQuando è uscita dal largo box, dove la tengono almeno ogni tanto perché è un po’ indisciplinata e se ne va in giro anche negli spazi a lei non consentiti, non ha mollato un attimo il suo salvatore, prima di cominciare a scorrazzare nei vialetti dimostrandogli tutta la sua gioia per il graditissimo e inatteso incontro. Insieme a noi nella visita al maneggio e alla splendida corte lombarda, che sono il cuore di questa azienda agricola, eravamo accompagnati dalla pecorella che divide “l’appartamento” con Alba e che ha alle spalle una analoga storia di iniziale criticità.

Albachiara tra i fornelliPrima di chiudere il resoconto della splendida mattinata di sole che ha fatto da corollario al nostro “sopralluogo” nel centro ippico, vorrei ringraziare i gestori di questa struttura per la loro professionalità e per l’amore che hanno per gli animali che ospitano in questo riuscitissimo “albergo per cavalli”. Dimostrano, infatti, grande sensibilità anche per quelli più umili e meno blasonati dei purosangue che ho visto caracollare nel maneggio e questo è davvero lodevole.

Quasi inutile dire che Albachiara è subito diventata la mascotte dei molti bambini e delle scolaresche che frequentano l’azienda agricola durante tutto l’anno. Lei sembra proprio trovarsi a suo agio e noi che l’avevamo vista crescere l’abbiamo lasciata in mezzo al prato, felici di averla ritrovata in ottima
forma e in buona compagnia.

Cascina nel maneggioUn grande grazie a Silvia Villa e ai suoi famigliari per l’accoglienza riservata a noi e alla “nostra” Albachiara, anche a nome di tutti i frequentatori della capanna Monza che condivisero con lei piacevoli fine settimana sui monti dell’alta Val d’Erve e che non l’hanno dimenticata.

Un caro saluto

 

 

 

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