UNA CITTÀ DI QUARANTA METRI,
E POI IL MANZONI E IL DUOMO.
A LECCO L’EXPO DEI LEGO


ITLUG Lecco 2017 (1)
LECCO – Sabato mattina al Politecnico ha inaugurato ItLug, una due giorni che vedrà protagonisti collezionisti ed appassionati dei celebri mattoncini da tutto il mondo, con quasi duecento espositori. Organizzata da ItLug (Italian Lego Users Group), occupa circa quattromila metri quadri con opere molto particolari, ricche anche di riferimenti all’arte e alla storia del territorio lombardo: dal monumento ad Alessandro Manzoni di piazza Manzoni al Politecnico, dal Duomo di Milano al Centro Piacentiniano di Bergamo, che occupa ben dodici metri quadri.

“Abbiamo usato 240mila pezzi, ovvero 360 chilogrammi di materiale in tutto – racconta uno dei creatori Marco Zucchinali –. Un anno fa abbiamo iniziato a fare i rilievi e le foto del centro della città bassa, il diorama è quasi in scala”. Insieme ad altri sei appassionati, ovvero Michele Bosio, Corrado Di Ceglie, Raffaelle Lardaro, Stefano Mazzoleni, Paolo Rocchi e Omar Rottoli, sono stati supportati dall’organizzazione per comprare i pezzi. “Da febbraio ci siamo messi a montare l’opera, arrivata a quasi 14 metri quadrati. E lo porteremo anche in altre esposizioni”.

ITLUG Lecco 2017 (4)C’è anche una città finta, ma riprodotta alla perfezione da un gruppo di quasi 25 persone provenienti da tutta Italia: un diorama comunitario che copre ben 40 metri quadri di spazio con svariati quartieri, l’area portuale e un ponte sospeso. “Il numero dei mattoncini utilizzati è incalcolabile – spiegano Maurizio Amato e Alessandro Bonomi, ideatori insieme a Giuliano Beduglio –. Il progetto è nato lo scorso autunno, ma da questa primavera ognuno ha iniziato a lavorare alla propria porzione. E ora abbiamo anche treni e una monorotaia, con ben cinque punti di alimentazione differenti”. Spazio poi a temi come architettura, spazio, technic, castello, friends, robotica, treni oltre ai “Promessi Legosi”, con i personaggi del romanzo realizzati in stile “BrickHeadz” fotografati sui luoghi lecchesi dell’opera. L’artista è Fabio Broggi.

 

 

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