VALMADRERA/FERMIAMO IL FORNO:
CITTADINI DELUSI DAL SINDACO.
“SI DICE CON NOI MA DEMANDA
LE RESPONSABILITÀ AI SUPERIORI”

spegniamo il forno firme_comune_30052018VALMADRERA – Questa mattina gli attivisti di Spegniamo il forno Alberto Varni, Mauro Dell’Oro e Massimo Fanti hanno incontrato in Comune il sindaco di Valmadrera Donatella Crippa e l’assessore all’ambiente Giampiero Tentori con l’obbiettivo di consegnare alla prima cittadina le 281 firme raccolte durante la festa di San Roc chiedendo un concreto impegno per lo spegnimento del forno inceneritore di Valmadrera entro e non oltre il 2024 e la rinuncia a qualsiasi progetto di teleriscaldamento.

Ecco la sintesi dell’incontro trasmessa dai rappresentanti di Spegniamo il forno:

spegniamo il forno (2)

Noi
Abbiamo brevemente descritto la nostra attività alla festa di San Roc, (laboratorio di pittura per bambini, distribuzione di palloncini, giochi e distribuzione di un album da disegno che insegna il recupero dei rifiuti attraverso la filiera della “Fabbrica del Rifiuto”). Abbiamo inoltre evidenziato come, oltre ai firmatari, numerosi genitori, nonni e comuni cittadini hanno espresso la loro contrarietà al forno e le criticità derivanti da esso. Portato l’esempio di una signora che quotidianamente raccoglie polvere nera dal suo bagno con finestra fronte forno inceneritore. Portato l’esperienza di alcuni artigiani che chiamati ad intervenire nella rimozione di opere strutturali di fronte al forno hanno purtroppo riscontrato eritemi provocati dal deposito fuligginoso sulla struttura stessa.

Il Sindaco
donatella crippa
– ha riferito di conoscere lo stato di fatto, di essere da sempre contraria al forno, di essere solidale con tutte le attività di sensibilizzazione al riciclo soprattutto quelle rivolte ai bambini. Evidenzia però l’indisciplina di molti cittadini nel “trattare” i rifiuti e a tal proposito ci mostra la fotografia di un materasso maldestramente abbandonato sul suolo pubblico.
– assicura di essere contraria al Teleriscaldamento alimentato esclusivamente da fonti fossili e che per tale motivo si è chiesta la revisione del progetto alimentando il teleriscaldamento con fonti alternative.
– dichiara di avere vincoli di indirizzo regionale che limitano le sue intenzioni e possibilità di intervento.
– dichiara che rinuncerebbe ai circa 40 euro/cittadino ricevuti come indennizzo dal forno e che tale cifra non ha nessuna rilevanza economica a fronte dello spegnimento del forno.

silea forno inceneritore teleriscaldamentoL’Assessore
– dichiara che la sostituzione della turbina del forno nonostante rientri nel “lotto A” del teleriscaldamento andava fatta, che l’investimento di 6,5 milioni di euro si è reso necessario a causa dei numerosi interventi di riparazione operati sulla vecchia che “non ha mai funzionato a dovere”. Non si spiega neppure lui perché l’appalto sia nominato “Lotto A del Teleriscaldamento”.
– dichiara che, a suo avviso, nel giro di 7/8 anni il forno non avrà più una gestione economicamente vantaggiosa.
– dichiara che la posa dei tubi del teleriscaldamento sul territorio di Valmadrera è, a suo avviso, molto difficoltosa se non addirittura impossibile ma ribadisce che le scelte, nonostante interessino il suo Comune, non dipendono dalla loro amministrazione. A tal proposito porta l’esempio della posa di 400 mt. di tubi per la rete fognaria del Comune di Oliveto Lario che interessano Corso Promessi Sposi a Valmadrera. “Nonostante sia stata fatta richiesta di spostare il tragitto perché difficoltoso siamo costretti a subire il lavoro perché indipendente dalla nostra volontà”.

silea no forno palloncini 1Alla domanda “corale” – Perché non rendete pubblica la vostra contrarietà al forno e al teleriscaldamento attraverso i media locali che sarebbe un buon messaggio per la cittadinanza e per i Sindaci dei Comuni soci lontani dal forno? Non abbiamo ricevuto risposta ne dal Sindaco ne dall’Assessore.

Alla domanda “corale” – Perché non avete votato NO in sede di consiglio SILEA al teleriscaldamento? Ci è stato risposto che hanno bloccato il progetto iniziale richiedendo una revisione con fonti alternative al combustibile fossile!!!

Alla domanda “corale” – Vi sembra logico che l’appalto del riciclo sia gestito dalla stessa società che incenerisce, non è un conflitto di interessi? Non abbiamo ricevuto risposta ne dal Sindaco ne dall’Assessore.

Alla domanda “corale” – Vi sembra logico sottostare all’indirizzo regionale quando le direttive europee dicono esattamente il contrario? Non abbiamo ricevuto risposta ne dal Sindaco ne dall’Assessore.

Conclusioni
Sia il Sindaco che l’assessore comprendono i cittadini, le perplessità da noi raccolte sul Teleriscaldamento e l’esigenza di spegnere il forno ma declinano responsabilità dirette rimandando ad organi superiori (Regione Lombardia) che impone iter differenti.
Il nostro incontro era volto a portare il messaggio dei cittadini e chiedere al Comune ospitante il Forno Inceneritore di rendere pubblica la loro contrarietà ai progetti in atto. Dire un NO POPOLARE indipendentemente dai vincoli politici e burocratici. Siamo fermamente convinti che il “NO PUBBLICO” porterebbe anche gli altri Sindaci coinvolti, soprattutto quelli territorialmente lontani ad una riflessione ampia che non contempli solo gli aspetti economici di una situazione grave per la salute di cittadini e territorio.
Siamo delusi perché ancora una volta la politica si dimostra vincolata a schemi e dettati superiori dove la logica del “buon padre di famiglia” viene ignorata a privilegio di dinamiche favorevoli ad un mercato sempre più distante dai bisogni del cittadino.

I cittadini di “Spegnamo il Forno Inceneritore di Valmadrera”.

 

 

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