VARIANTE PGT, FORZA ITALIA: “EVITIAMO SPRECHI DI TEMPO E RISORSE”

Rispetto all’iter di approvazione in atto per la Variante Generale del Piano di Governo del Territorio, pare proprio che questa amministrazione, più che illustrare reali progetti di crescita della città, stia tentando di sbalordire con grandi progetti solo utili all’ormai avviata campagna elettorale.

Il waterfront sul lungo lago, in fase di realizzazione, ha totalmente abbandonato ogni velleità rivoluzionaria, riducendosi a una semplice manutenzione neanche troppo straordinaria che qualunque ufficio tecnico avrebbe potuto prevedere senza spreco di risorse e di anni.

È il caso ora della notizia apparsa nuovamente sulla stampa relativa al progetto per gli edifici della sede comunale in Piazza Sassi. Si paventa di erigere una torre per ottenere una consistente superficie utile, raddoppiando o addirittura triplicando le dimensioni della parte storica del Palazzo Bovara. Ma è stato fatto un competente e minimo studio di fattibilità in merito? Demolendo e ricostruendo, rispettando le dovute distanze di norma, ci risulta che sulla superficie utile del sedime sia necessario erigere un edificio anche di 20 piani che, quindi, potrebbe raggiungere gli 80 metri!

Ma il vero problema non è solo legato ai dettagli tecnici, bensì a una questione etica e politica. Questa amministrazione, che si poneva in linea di continuità con la precedente, era chiamata a realizzarne la scelta già assunta dal Sindaco Brivio con l’investimento per l’acquisizione del complesso ex Politecnico di Via Marco D’Oggiono. A fronte dell’abbandono di questo progetto, Gattinoni ha iniziato a perdere pezzi nella sua ormai ex maggioranza dopo la pensata di insediare il nuovo palazzo comunale nella sede della ex Deutsche Bank. Non serviva affidare un incarico di consulenza, sprecando una quantità significativa di soldi pubblici, per sapere che il costo sarebbe stato esorbitante. Ancora peggio è stato pensare che tale scelta sarebbe stata utile a riqualificare la città pubblica.

La nostra città vanta già un edificio degno di rappresentanza e la rinnovata modalità di lavoro e di rapporto tra cittadinanza ed ente pubblico non richiede più la centralità dei suoi settori operativi.

Ora, a fine mandato, il nostro Sindaco si accinge a lasciare in eredità al suo successore un nuovo progetto tutto da redigere e subordinato alla vendita del patrimonio precedentemente acquisito per la cui valutazione viene affidato l’ennesimo incarico di consulenza…

E ci troviamo con continui cambi di rotta, improvvise invenzioni ed ipoteche tutte da verificare sui beni pubblici e tante… troppe consulenze…

Queste scelte avrebbero dovuto essere frutto di accurate valutazioni, tecniche ed economiche, di un confronto con tutti i soggetti interessati e, possibilmente, condivise con il più ampio spettro di interlocutori, incluse le opposizioni, considerando chiunque, domani, si trovi a dover gestire i programmi avviati.

Chi sta seduto sul più alto scranno della città non è chiamato solo a mettere in atto il proprio programma, giusto o sbagliato che sia, ma è chiamato anche ad evitare che la sua attuazione metta a rischio il patrimonio della collettività di cui è responsabile.

Gettare al vento gli investimenti fatti in passato, immobilizzando per anni un patrimonio acquisito, non è certo opera del miglior padre di famiglia o del buon imprenditore. Creare le condizioni affinché ciò si ripeta (se il successore di Gattinoni non condividesse quel che lui ha presuntuosamente deciso al termine del suo mandato), e cioè che decisioni tanto importanti vengano nuovamente messe in discussione, significa davvero giocare sconsideratamente con il patrimonio di tutti noi.

Angela Fortino
Segretario Cittadino Forza Italia Lecco

Antonio Piefermi
Referente Urbanista Forza Italia Lecco