VERCURAGO – Un’area verde attrezzata, spazi dedicati agli animali e nuove attività turistiche: è la visione proposta dal gruppo consiliare di minoranza Vercurago Ideale per il futuro dell’area ex Safilo, oggi al centro di un intervento di messa in sicurezza ambientale.
In un’interrogazione indirizzata al sindaco Roberto Maggi, i consiglieri chiedono chiarimenti sulle intenzioni dell’amministrazione riguardo alla destinazione dell’area, sottolineando che “l’ex Safilo non debba più essere destinata ad attività produttive inquinanti, come fabbriche, magazzini e laboratori, che hanno causato un disastro ambientale senza responsabili che ne abbiano pagato le conseguenze”.
L’area, estesa su 40mila metri quadrati, è stata per decenni sede di lavorazioni industriali legate alla gomma e all’amianto. Oggi è contaminata da idrocarburi, metalli pesanti e sostanze cancerogene. I lavori di messa in sicurezza, finanziati con 8 milioni di euro da Regione Lombardia e PNRR, prevedono il contenimento degli inquinanti, l’impermeabilizzazione delle zone più compromesse, la demolizione di alcuni edifici e il consolidamento di altri, che verranno sigillati “creando una sorta di sarcofago”.
Vercurago Ideale propone una riconversione radicale, centrata sul benessere collettivo e sulla valorizzazione turistica del territorio. “Immaginiamo che la zona possa diventare una grande area verde per tutti – scrivono – con particolare attenzione alle esigenze dei nostri amici a quattro zampe, creando ad esempio un’area dedicata ai cani”.
Per gli edifici che verranno mantenuti, il gruppo suggerisce di insediare “attività legate al turismo di qualità, come centri benessere, bar o ristoranti, che possano attrarre visitatori e dare un impulso significativo all’economia locale, valorizzando la bellezza del lungolago di Vercurago”.
Secondo i consiglieri, questa riconversione rappresenterebbe “un passo decisivo verso la creazione di un Comune più vivibile, sicuro e attrattivo, che sappia coniugare la tutela dell’ambiente con lo sviluppo economico sostenibile”.
Pur riconoscendo le difficoltà legate alla gestione dell’area e alla situazione fallimentare ancora in corso, Vercurago Ideale chiede all’amministrazione di “imporre vincoli stringenti sulla futura destinazione d’uso, in linea con gli obiettivi esposti”.
La richiesta attende ora una risposta scritta dall’amministrazione. Il dibattito sul futuro dell’ex Safilo è ufficialmente aperto.
RedVerc

