LA VIA CRUCIS PARTE DAL CARCERE. E IL DON AVVISA: NON E’ LA PRESA DELLA BASTIGLIA…

CARCERE LECCO pescarenicoLECCO – A don Giuseppe Brivio, amministratore parrocchiale di Pescarenico, è sembrato più che doveroso andare a parlare con i responsabili della casa circondariale di Pescarenico per avvisare che la via crucis del quartiere, domani sera alle 20. 30, sarebbe partita proprio da lì.

Così il parroco si è recato a via Beccaria, ha  chiesto di parlare con i responsabili e ha raccontato loro cosa sarebbe accaduto il venerdì 22 marzo. Doveroso, perché non si pensasse che quell’’improvviso assembramento serale preludesse a una sorta di “presa della Bastiglia”, come ha simpaticamente  ironizzato don Giuseppe.

Una novità per Pescarenico questo percorso della via crucis, studiato per non escludere quella parte di rione e per simbolicamente coinvolgere in questo importante momento religioso pasquale anche chi si trova all’interno della casa di via Beccaria.

La processione si snoderà dunque tutta da questa parte del rione, e non da quella che guarda al lago. Via Beccaria, via Vico, via Fra’ Galdino, via Ghislanzoni per arrivare fino alla chiesa parrocchiale dei santi Materno e Lucia. Sette soste più una, le sette tappe classiche più l’ultima, quella della Resurrezione, come l’ha chiamata don Giuseppe. Per la processione di venerdì sera si attendono un centinaio di persone, soprattutto anziani, ma anche tanti ragazzi e bambini che frequentano la parrocchia per motivi di catechismo o sportivi.

Il prossimo anno, almeno nelle intenzione degli organizzatori, il percorso dovrebbe cambiare per tornare a costeggiare la parte a lago del rione. Una alternanza dovuta, per permettere a tutti di partecipare e vedere anche dalle proprie finestre.

Bianca Bardi

 

 

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