VITICOLTURA IN CRESCITA
NELLA REGIONE: I PROTAGONISTI
SONO I GIOVANI

vino e uvaMILANO – La Lombardia si sta distinguendo come una regione in forte crescita per quanto concerne il comparto vitivinicolo, soprattutto per via dell’utilizzo delle nuove tecnologie anche nel campo delle coltivazioni, per l’aumento della superficie destinata alla viticoltura e, ovviamente, per la crescita ed il ringiovanimento degli imprenditori che si occupano delle aziende.

La ricerca condotta da Vinitaly, infatti, ha sottolineato una grande crescita del numero di aziende dedite alla coltivazione dei vitigni, con un contemporaneo aumento della produzione di vini pari al 150% negli ultimi 8 anni. Inoltre, come già sottolineato, è cresciuto anche il totale di superficie destinate a questo tipo di coltivazioni, in aumento dell’11% rispetto allo scorso anno e corrispondente a circa 20.000 ettari.

Infine, occorre anche ribadire quanto l’intervento delle nuove generazioni si stia rendendo fondamentale per svecchiare questo comparto produttivo e per portarlo nel nuovo millennio: più del 70% delle aziende vinicole lombarde è attualmente guidato da giovani imprenditori laureati. Come se non bastasse, i numerosi incentivi mossi dalla Regione Lombardia permetteranno a tali imprenditori di sfruttare finanziamenti pari a 12 milioni di euro.

Quali sono i costi di avviamento ed i ricavi di un’attività vitivinicola
Il settore dell’agricoltura, ed in particolare della vitivinicoltura, è molto particolare. E da ciò si ricavano anche dei costi superiori alle altre attività legate al territorio, ed una produttività che entra a pieno regime solo dopo due anni: ovvero il tempo necessario per sviluppare dei vitigni adulti e pronti per la prima vendemmia della loro vita. Per questo motivo, sapere sin da subito quali sono le spese e come affrontarle, potrebbe essere una mano d’aiuto non indifferente. Ad esempio dovrete mettere in conto almeno 100.000 euro per l’acquisto dei terreni e dell’attrezzatura, e considerare sin da subito che il vino si vende intorno ai 0,40 euro a litro.

Ma attenzione anche alle piccole spese: ad esempio, grazie al web è possibile risparmiare sull’acquisto di scatole su misura, per un perfetto imballaggio delle bottiglie, approfittando delle offerte presenti su portali come Ratioform.it. Oppure si può risparmiare grazie alle tipografie online per stampare le etichette. Infine, Internet offre anche una serie di agenzie immobiliari specializzate nei terreni con destinazione agricola, in modo tale da offrirvi un’ampia scelta di terreni in vendita.

Come i giovani sono riusciti ad avviare un’impresa vitivinicola
Avviare un’attività del genere è tutto tranne che semplice ma, come avviene sovente in questi casi, è molto meno ardua di quanto si possa pensare, soprattutto se si possiede un business plan efficace e una serie di idee molto chiare sul funzionamento del settore e sull’andamento dei mercati. Il primo passo per avviare un’azienda vitivinicola, stando al vademecum diffuso dalla Coldiretti, è lo studio del mercato e delle sue potenzialità, individuando dove la domanda supera l’offerta, e soddisfacendo i bisogni del target di riferimento.

Fatto questo, bisogna mettere queste idee nero su bianco, magari affidandosi ad una consulenza con chi ce l’ha fatta. Infine, realizzando tale business plan, sarà possibile richiedere un finanziamento presso le banche, partecipare ai bandi che prevedono finanziamenti pubblici, oppure proporre tale idea a finanziatori privati che agiranno da veri e propri sponsor dell’attività commerciale.

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