VOLLEY/IL VIRUS FERMA B1 E B2.
COACH MILANO DELLA PICCO
“È INUTILE FARE PROGRAMMI”

LECCO – La notizia era nell’aria ed è puntualmente arrivata; vista l’irrefrenabile ondata di contagi, la Federvolley ha sospeso i campionati di B1 e B2 sino al 30 di gennaio. E così Acciaitubi Picco Lecco, ma anche Cartiera Dell’Adda Mandello, Padernese e Volley Team Brianza devono loro malgrado restare fermi al palo. Certo ci si potrà allenare, ma osservando tutti i protocolli vigenti e quindi con la massima cautela.

In merito il coach della Picco Lecco Gianfranco Milano argomenta: “Dispiace ma la salute viene prima di qualsiasi cosa. Ora più che mai serve vivere alla giornata senza programmare nulla di concreto, anche noi abbiamo tre asintomatiche nel gruppo squadra, che dire speriamo finisca presto”.

Coach, si può parlare di campionati falsati?
“Sicuramente ci troviamo di fronte ad anomalie, e dovremo essere bravi noi a adeguarci. Ora è decisamente complicato parlare di favorite o meno, noi nell’ultimo turno siamo rimasti fermi per alcune positività, quindi con i due turni di stop programmati le settimane senza campionato diventano complessivamente tre nella speranza non si vada oltre”.

Per quanto concerne il rendimento della squadra c’è da essere soddisfatti?
“Direi di sì, con un roster ex novo basato sulla gioventù siamo secondi a una lunghezza dalla capolista Costa Volpino. Il lavoro stava procedendo bene dispiace essere a distanza di due anni, ancora prigionieri di questa pandemia”.

Milano, Lancini, Rimoldi, Ratti e Lussana, quattro giocatrici su cui basare il Lecco del futuro?
“Diciamo che queste atlete stanno dando il loro contributo, vorrei spendere una parola sulla palleggiatrice Rebecca Rimoldi: sostituire una icona dello spessore di Dall’Igna non era facile, lei se la sta cavando bene e di ciò ne dobbiamo prendere atto”.

È arrivato in biancorosso il nuovo libero…
“Esatto, si tratta della 22enne Michela Gouchon, lo scorso anno a Genova dove salì in A2. Una valida alternativa a Lussana, in cui ho la massima fiducia”.

A proposito di A2; scherzando possiamo asserire che sia una serie biricchina con voi. Sembra giochi a nascondino, più l’inseguite più s’allontana.
“Cosa posso dire… Abbiamo avuto una caterva di disavventure, Covid in primis. Vero questa è una problematica comune tuttavia noi non l’abbiamo mai inseguita con ossessione e mi sembra doveroso puntualizzarlo. L’unico rammarico resta quello di non aver giocato al meglio delle possibilità la finale playoff contro Albese. In ogni caso le nostre ultime stagioni sono state in crescendo; salita in B1 e il brillante comportamento nella stessa categoria”.

Alessandro Montanelli

 

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