CALCIO LECCO:
“SIAMO PENALIZZATI.
CERCHIAMO UNA SOLUZIONE”

esultanza-calcio-leccoLECCO – Non c’è pace alla Calcio Lecco il giorno dopo il divieto per i tifosi di andare a Caronno Pertusella. “Ci sentiamo penalizzati” dichiara Paolo Cesana, presidente del club. Domenica, in occasione della sfida tra Caronnese e Lecco, per ordine del prefetto di Varese nessun residente nella provincia lecchese potrà comprare il biglietto per assistere alla partita valida per un posto nei playoff di serie D girone B. Dopo Seregno-Lecco, giocata il 13 marzo scorso, le prefetture lombarde hanno monitorato ancora di più la tifoseria bluceleste. “In quell’occasione i nostri supporter hanno sbagliato – afferma il numero uno di via don Pozzi –, ma anche i tifosi brianzoli hanno lanciato fumogeni in campo, però a loro hanno dato solo una piccola multa. Ci sentiamo impotenti di fronte alle decisioni dei prefetti, anche perché non possiamo controbattere”.

In ogni caso la società ha già contattato il proprio legale, Christian Malighetti, per cercare di trovare una soluzione, non tanto per la stagione in corso visto che manca solo un’altra trasferta oltre a quella varesina, ma anche per il prossimo campionato, che si attende ancora difficoltoso a livello gestionale. “Il nostro avvocato si sta muovendo per aiutare i nostri tifosi – spiega Cesana – e abbiamo intenzione anche di incontrare il prefetto di Lecco, Antonia Bellomo, perché anche lei possa darci una mano e mettere una buona parola con i suoi colleghi. Vogliamo tutelare le persone che ci seguono, vera arma in più durante le partite”.

Dopo i fatti di Montichiari – insulti alla terna arbitrale e sputi ai giocatori di casa – e di Seregno il tifo bluceleste non è ben voluto fuori dal Rigamonti-Ceppi. “Sicuramente in Brianza c’è stato un errore dei nostri supporter – spiega Antonio Rusconi, presidente della Cento bluceleste, la società chiamata a salvare il Lecco –, però l’Osservatorio tiene conto delle strutture in cui andiamo a giocare. Siamo adeguati per giocare in questa categoria, visto che i campi non possono contenere il notevole numero di appassionati che seguono la squadra. La nostra intenzione ora è quella di parlare con la federazione per cercare di risolvere questo problema e assicurare la visione della partita ai nostri tifosi”.

Fabio Landrini

 

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