IRONMAN: ORIANA E LA PLACA
SORPRENDONO NELLE HAWAII

KONA (HAWAII) – La società lecchese Tri Peak ASD ha qualificato due atleti Tri Peak all’Ironman World Championship, l’annuale finale mondiale che si è svolta ieri (stanotte per l’ora locale) a Kona, nelle Hawaii, sul classico percorso Ironman di 3,8 km a nuoto, 180 km in bicicletta e i 42,2 km come maratona finale.

Eccellente la prova del lecchese Claudio Oriana, che in 9h e 29 minuti netti ha concluso per la quinta volta la prova mondiale e, pur competendo nell’ultimo anno della sua categoria ( M 40-44 ) quindi come atleta più “anziano”, ha ottenuto il 24° posto di categoria migliorando di ben 10 posizioni la sua ultima partecipazione del 2017, e il 232° posto assoluto sui 2272 atleti.

Non da meno la prova del veneto Paolo La Placa, tesserato per i colori lecchese della Tri Peak fin dalla sua fondazione, che ha concluso la sua seconda finale mondiale in 10h 16′ 49″ piazzandosi al 98° posto della categoria M 45-49.

All’Ironman World Championship si qualificano solo i migliori piazzamenti di ogni categoria nelle gare del circuito che si disputano in tutto il mondo e Oriana, pochi mesi fa, aveva strappato la qualifica per Kona nella prova di Amburgo conquistando primo posto di categoria (18° assoluto su circa 2000
partecipanti).

La mattutina nuvolosità alla partenza del nuoto si è trasformata in pioggia nelle prime fasi della bici, per poi tornare al consueto clima tropicale nelle fasi conclusive della bici e per tutta la maratona.

Nuoto e bicicletta sono stati ben gestiti da Oriana con un passo di 1,24/100mt nei 3,8 km a nuoto e una media di 36,67 km/h nei 180 km di pedalata. Il buon ritmo gli ha permesso di chiudere la frazione bike sotto le 5 ore. Purtroppo nella maratona c’è stato un imprevisto:  intorno al 25° km, sono arrivati i crampi e quindi Oriana è stato costretto a concludere la maratona in “conserva” in 3h e 23“ per non compromettere definitivamente la gara.

Queste le parole dell’atleta al termine della prestazione: “Tutto andava per il meglio, nel nuoto ho gestito bene, uscendo comunque con il 4° tempo di categoria e il 74° assoluto, ho continuato con una bici sotto le 5 ore nonostante il vento al ritorno, poi purtroppo nella maratona sono arrivati i crampi, forse dovuti al caldo e allo sforzo del vento durante la bici. Dopo qualche momento di panico sono riuscito a gestire i dolori e a finire comunque la gara con un buon tempo; come si suol dire poteva andar meglio ma è andata benissimo“.

 

 

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