RUBRICA LECCHESI NEL PALLONE:
ARRIGONI IN A CON IL LECCE,
LOCATELLI TRAVOLTO DAL TORO

LECCO – Trentesima puntata della rubrica con la quale vogliamo seguire da vicino le gesta settimanali dei nostri conterranei, impegnati nelle serie professionistiche dello sport più popolare del Belpaese: il calcio.

ANDREA ARRIGONI

Serie A; il Lecce dopo otto anni ritorna nella massima serie e compie un miracolo sportivo. Solo cinque squadre sono state in grado di fare il doppio salto dalla C alla A consecutivamente; un inizio di stagione difficoltoso non ha demotivato l’ambiente e la squadra, che hanno continuato a “coltivare” il sogno, avveratosi in un via Del Mare tornato ai fasti del passato. Coach Liverani ha saputo gestire al meglio il gruppo durante il campionato, facendo sentire tutti i giocatori parte integrante della squadra.

Arri” entra di diritto nella storia del club salentino: la promozione dell’anno scorso vissuta da protagonista (36 presenze) e quest’ultima da comprimario (16 presenze, un gol e tre assist) ne sono la dimostrazione; le sue qualità tecniche ma soprattutto umane lo rendono uno degli esempi da seguire per i più giovani, sia in campo che fuori. Un altro “nostro” ragazzo che raggiunge la massima serie: CHE ORGOGLIO!

MANUEL LOCATELLI

Il Sassuolo viene sconfitto in trasferta 3 a 2 dal Torino, in lotta per un piazzamento nell’Europa che conta mentre i neroverdi, già salvi, vogliono onorare al meglio le ultime giornate di campionato. De Zerbi opta per un modulo più offensivo, schierando un 4-3-3 che gli garantisca la superiorità a centrocampo e avere la parità in fase d’attacco con tre attaccanti contro tre difensori avversari. Pronti via e i granata sbagliano un rigore con Belotti, il cui tiro scheggia la traversa e si perde sul fondo; al 30′ Bourabia porta in vantaggio gli ospiti ma poi, già ammonito, alza la maglia per festeggiare e da regolamento si “becca” il secondo giallo e viene espulso. I padroni di casa trovano il pari al 55′ con Belotti su assist di De Silvestri e la partita diventa bellissima: Lirola riporta in vantaggio gli ospiti con un colpo di tacco; all’81’ Zaza fa 2 a 2 sul filo del fuorigioco e tre minuti dopo il “gallo” Belotti si inventa una rovesciata pazzesca che fa esplodere l’Olimpico e completa la rimonta. Finisce cosi un’emozionante partita, dove la ricerca della rete ha prevalso sui tatticismi difensivi.

Manuel si siede in panchina per la seconda volta di fila; entra al 79′ per arginare gli attacchi ospiti ma ne viene travolto sul finale, come tutta la squadra ,rimediando un cartellino giallo per fallo di frustrazione.

ANDREA CONTI

Il Milan espugna Firenze e continua a sperare nella Champions; il gol di Calhanoglu regala la vittoria ai rossoneri che guardano alle ultime due partite con maggior fiducia. Gattuso mantiene il 4-3-3 ma cambia alcuni uomini rispetto alla partita precedente: schiera Bakayoko dal 1′ nonostante il litigio di domenica scorsa e il chiarimento in settimana, Romagnoli rientra dalla squalifica e Borini gioca esterno alto a sinistra. Il match è molto equilibrato nella prima frazione, ma i rossoneri riescono a passare in vantaggio grazie all’assistman Suso, il cui cross “pesca” perfettamente in area Calhanoglu che di testa fa 1 a 0. Nel secondo tempo i padroni di casa provano in tutti i modi a pareggiare, Donnarumma salva la porta prima sul belga Mirallas, poi sul tocco del proprio compagno Kessie. Finisce così il match con tre punti fondamentali che non spengono la speranza per il raggiungimento dell’obiettivo finale. Il calendario recita Frosinone in casa e Spal fuori per non avere nessun rimpianto e provarci fino alla fine; la Champions manca da 5 anni.

Andrea rimane in panchina per tutti i 90′, al suo posto viene impiegato Abate.

G. Gi.

 

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