PIETRO MENNEA:
L’ADDIO COMMOSSO
DEGLI SPORTIVI LECCHESI

LECCO – Il più grande velocista italiano si è spento a Roma: avrebbe compiuto 61 anni il prossimo 28 giugno. Medaglia d’oro nei 200 alle Olimpiadi di Mosca ’80, è stato primatista mondiale della specialità per 17 anni con 19″72, tutt’ora record europeo. Camera ardente al Coni, sabato i funerali.

Vediamo come lo ricordano alcune figure valsassinesi che hanno a che fare con lo sport: “Penso ci sia poco da dire, forse ai giovani di oggi questo nome dice poco.Le imprese di Mennea trovano il loro valore soprattutto in un contesto di essere stato uno dei pochi bianchi a battere nella velocità gli atleti di colore, oltre ovviamente al peso tecnico dei suoi risultati.

Altro valore aggiunto, il suo impegno nella politica a fine carriera.Un uomo che ha fatto della corsa una ragione di vita, vissuta nell’umiltà e nel silenzio fino alla fine, anche di fronte ad una malattia che gli portava via la vita. All’Italia mancherà quest’uomo, ce ne vorrebbero tanti come lui.
Filippo Fazzini
Presidente comitato organizzatore Giir di Mont
“La scomparsa di Pietro Mennea lascia un vuoto immenso nello sport e nell’atletica italiana.Atleta non molto dotato che ha colmato i limiti fisici con la grande forza di volontà e l’impegno quotidiano fino ad essere, a lungo, l’uomo più veloce a correre i 200 metri.
Seguivo con passione in tv e sui giornali le sue gare e ricordo con emozione la memorabile ed entusiasmante finale olimpica di Mosca nell’estate del 1980, apice della sua lunga e brillante carriera.
Resterà un modello da imitare di uomo generoso e di autentico sportivo anche per le nuove generazioni che non hanno avuto la fortuna di conoscerlo ed ammirarlo. Un grande italiano.”
Morris Codega
Presidente AS Premana
Pubblicato in: Hinterland, Valsassina, Sport

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