SPOSTARSI IN AUTO PER SPORT,
I SINDACI NON CEDONO:
“A NOI È CHIARO, RESTA VIETATO”

LECCO – Arriva la replica dei sindaci lecchesi alla nota della Prefettura tramite la quale il prefetto Michele Formiglio ricordava loro di non poter legiferare su competenze di Regioni e Stato, dichiarando illegittime le ordinanze con le quali sono stati vietati gli spostamenti con mezzi privati o pubblici per fare attività fisica pur restando nei confini della Lombardia. E i sindaci non indietreggiano di un passo, anzi ribadiscono le loro decisioni motivandole con l’interpretazione del Dpcm.

Ecco la nota giunta dalla Provincia.

I sindaci della Provincia di Lecco ritengono opportuno precisare che non si sta consumando uno scontro istituzionale o, per dirla semplicisticamente, un tutti contro tutti. Sono ormai due mesi che sindaci, prefettura, Ats, Provincia e tutte le istituzioni locali a vario titolo coinvolte in questa grave emergenza come sempre lavorano fianco a fianco, in stretto contatto e in sintonia, per garantire la salute di tutti i cittadini, così come costituzionalmente previsto.

Dopo aver analizzato minuziosamente l’ultimo Dpcm è chiaro, almeno a noi sindaci lecchesi, che i motivi per cui è ammesso lo spostamento sono tassativi e sono elencati nell’articolo 1 lettera A e precisamente:
1. Necessità
Lo stato di necessità è normato dal codice penale e civile: “Lo stato di necessità, contemplato dall’articolo 54 codice penale e dall’articolo 2045 codice civile come causa di esclusione dell’antigiuridicità della condotta, sussiste quando la persona si trovi di fronte alla necessità di salvare sé o altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona”
2. Salute
3. Lavoro
4. Visita ai congiunti

Il medesimo Dpcm alla successiva lettera F consente l’attività motoria non limitandone più lo svolgimento nei pressi della propria abitazione.

Leggendo in modo coordinato i due paragrafi dell’articolo 1 lo spostamento, inteso in auto o con altro mezzo equivalente, per raggiungere un altro luogo per svolgere attività motoria non è ricompreso.

I sindaci della Provincia di Lecco

 

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