TESTIMONE INCHIODA FEDEZ,
“DIEDE UN COLPO A MC CECE”
AL NAMELESS. MA L’AVVOCATO…

LECCO – “Ero a pochi metri, Fedez e Mc Cece stavano parlando e poi ho visto partire il pugno“. Riprende con una testimonianza chiave il processo tra i due personaggi dello showbiz durante il quale il Tribunale di Lecco dovrà stabilire se Federico Lucia, in arte Fedez, abbia colpito al volto il dj Cesare Mario Viacava, in arte Mc Cece, durante il Nameless Music Festival di Barzio nel 2016.

Ad inchiodare il musicista milanese è Luca Botter, fotografo classe 1993, quella sera di giugno all’evento per piacere e non per lavoro. Interrogato dal pm Caterina Scarselli Bottera ha raccontato di essersi trovato vicino alla scena del diverbio e di aver visto il pugno: “Non ho sentito di cosa discutessero, la musica era molto alta. Ho notato l’agitazione, ero a pochi metri e Fedez e Mc Cece si stavano parlando e poi ho visto il momento del pugno“.

“La cosa mi ha stupito – ha concluso il testimone – perché prima avevo lavorato con Fedez”.

Spettacolare il finale di uedienza, con l’avvocato di Fedez che controinterroga il teste, gli fa ammettere di non lavorare più per il noto rapper ma anzi di essere collegato a McCece e infine fa ammettere a Bottera di non essere certo che si sia trattato di un pugno (forse uno schiaffo, come dichiarato ai carabinieri qualche mese dopo l’spisodio).

La prossima udienza è fissata per la fine di ottobre.

S. T.

 

 

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